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L'ospedale San Valentino (Foto d'archivio)

L'ospedale San Valentino (Foto d'archivio)

Ospedale San Valentino: «In arrivo due medici e trenta nuovi infermieri»

Elzo Severin, sindaco di Montebelluna, risponde al Partito Democratico su ricoveri e carenza di personale in corsia: «Allarmismo esagerato, situazione complessa ma sotto controllo»

Dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti del Partito Democratico di Montebelluna durante l'incontro di lunedì 14 dicembre davanti all'ospedale San Valentino, il sindaco di Montebelluna, Elzo Severin replica con queste dichiarazioni:

«Spiace molto che in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo ci sia chi fa speculazioni che non trovano fondamento nella realtà. In qualità di sindaco di Montebelluna e di medico sto monitorando costantemente la situazione dell’area montebellunese e mi trovo nella condizione di prendere le distanze da quanto descritto dagli esponenti del Pd locale. Se è innegabile che la situazione sia complessa e che anche il personale dell’ospedale San Valentino, espressamente dedicato ai malati di Covid per tutta l’area dell'ex Ulss 8, in questo periodo è sotto pressione, vanno smentite però le voci che parlano situazione critica e ingestibile. Ho personalmente contattato tra ieri ed oggi i primari di Medicina generale e di Pneumologia dell’ospedale San Valentino (il dottor Raffaele Pesavento e il dottor Riccardo Drigo) i quali mi hanno rassicurato sul fatto che non esista alcuna carenza di dispositivi di protezione individuale riservati al personale medico-sanitario. Ugualmente mi hanno confermato che la gestione dei pazienti viene fatta seguendo con scrupolo tutte le indicazioni ed i protocolli in vigore e non corrisponde affatto al vero che i pazienti vengano rimandati a casa per carenza di posti o impossibilità di assistenza. I pazienti vengono dimessi solo una volta guariti o nel caso sia necessario un trasferimento in altra sede ospedaliera.

Rispetto agli orari estenuanti a cui sarebbe costretto il personale - continua il sindaco - va smentito che ci siano medici o infermieri ed Oss che lavorano fino a 14-16 ore al giorno. E’ vero che nel reparto di Medicina gli straordinari dei medici sono leggermente aumentati rispetto a prima della pandemia, ma non parliamo di certo di 14 ore al giorno. Infine, piuttosto che attaccare chi sta gestendo questa situazione, credo sia doveroso apprezzare lo sforzo che la direzione dell’Ulss 2 sta mettendo in campo per garantire una gestione ottimale dell’emergenza. Prova ne è che un medico infettivologo di Treviso è stato integrato nello staff della Medicina del San Valentino e presto è in arrivo un ulteriore medico oltre all’imminente integrazione dello staff infermieristico con 30 nuovi ingressi».

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