Molestie e palpeggiamenti alle commesse, ex direttore "Oviesse" a processo

Il dibattimento si è aperto stamattina con la testimonianza di una delle due presunte vittime di quelle attenzioni morbose e indecenti

Una gonna

A quattro anni di distanza dai fatti è iniziato oggi il processo a carico di G.M., il 55enne rodigino ex direttore del negozio Ovs Outlet di Motta di Livenza, trascinato in tribunale da alcune sue dipendenti che lo hanno accusato di violenza sessuale. Baci, abbracci e attenzione non gradite; ma soprattutto gran pacche sul sedere e la mano morta fatta scivolare sui seni di due donne che, nel 2015, hanno deciso di sporgere denuncia. Un professionista con esperienza G.M, che proprio sulla base del curriculum di esperto gestore di punti di vendita aveva trovato lavoro a Motta di Livenza. Ma ben presto i suoi comportamenti si sarebbero trasformati in vere e proprie molestie. Il dibattimento si è aperto stamattina con la testimonianza di una delle due presunte vittime di quelle attenzioni morbose e indecenti, una commessa che al tempo dei fatti aveva 31 anni.

«Io ero impiegata con un contratto a termine -ha raccontato durante la sua deposizione- e poco dopo il suo arrivo il nuovo direttore ha cominciato con avances e commenti davvero sgradevoli. Ci chiamava "amore mio, tesoro, ciccina, principessa" e  non perdeva occasione per strusciarsi addosso. Ogni volta le sue mani finivano sempre sul sedere. Io e la mia collega abbiamo provato a fargli capire chiaramente che non gradivamo questi suoi atteggiamenti ma lui ha continuato come se nulla fosse».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Una volta  -ha proseguito la donna nel racconto ai giudici-  ero rimasta a casa in malattia per una cistite. Lui mi ha detto che dovevo farmi gli impacchi nelle parti intime e poi mi ha chiesto se avevo fissato una visita ginecologica, aggiungendo che avrebbe tanto voluto essere lui il mio ginecologo». La 31enne ha poi riferito di essersi presentata, insieme alla collega, dal direttore dell'Ovs di San Donà che era un superiore di G.M. nella scala gerarchica della catena commerciale. «Ci siamo lamentate ma non è cambiato nulla. Anzi: il nostro direttore è venuto a saperlo e mi ha minacciata di licenziarmi. Neppure il capo area ha preso le nostre difese, dicendo anzi che se lui si comportava in quel modo voleva dire che ce la eravamo cercata. E così sono andata via io, non ne potevo più. E ho deciso di denunciarlo».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Gioca al Lotto e vince 165mila euro centrando una quaterna

  • E' morto Tommaso, il bimbo di Dosson schiacciato da un cancello

  • Ex Caserma Serena: 133 migranti positivi al test del tampone

  • Disperate le condizioni del bimbo schiacciato da un cancello scorrevole

  • Cancello scorrevole si stacca e travolge bimbo di quattro anni, grave in ospedale

  • Coronavirus, Zaia: «In Veneto misure prorogate fino al 15 ottobre»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrevisoToday è in caricamento