Troppa incertezza sul futuro, chiude anche il ristorante Bolognese

La proprietà ha comunicato infatti pochi giorni fa al Comune di Preganziol il termine delle attività di ristorazione. In attesa di decidere per l'attività alberghiera, che probabilmente riaprirà

Anche il ristorante Bolognese non è sopravvissuto alla pandemia da  Covid 19. La proprietà ha comunicato infatti pochi giorni fa al Comune di Preganziol la chiusura dell'attività di ristorazione. In attesa di decidere per l'attività alberghiera, che probabilmente riaprirà.

La notizia fotografa la difficilissima realtà delle strutture ricettive trevigiane.  Il 18 maggio i gestori avevano pre allertato la clientela con un post. «Avvisiamo la gentile clientela, che il ristorante Bolognese non riaprirà ancora l'attività, per una serie di problematiche legate all'incertezza delle linee guide da attuare non ancora interamente chiarite, per le limitazioni e le difficoltà dell'ospitare eventi a causa del distanziamento sociale e in maniera particolare per la mancanza del turismo che è per noi fondamentale, essendo un ristorante ubicato in un hotel. Sperando di poter tornare presto a svolgere il nostro lavoro con la professionalità, la passione e l'impegno di sempre, vi mandiamo un abbraccio e un arrivederci a presto». Poi la decisione di chiudere il comparto ristorazione per cercare di spingere maggiormente l'hotel che dovrebbe riaprire in autunno. La chiusura del Bolognese segue la notizia di un'altra serranda abbassata illustre. Quella dell'osteria Il Cavallino, uno dei simboli di borgo Cavour.  A mettere fine anche a questa esperienza il caro affitti oltre a una differenza di vedute con i proprietari dell'immobile, il tutto enormemente ampliato dai problemi causati dalla pandemia Covid.

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Dall'osteria tipica alla pizzeria di quartiere anche viale Montegrappa ha perso un importante punto di ritrovo. Si tratta della pizzeria Vecchia Galliano che, sorprendendo gli stessi clienti ha scelto di dire stop. Il titolare Marco Carlot, che gestisce il locale dal 2004, ha deciso che può bastare così: troppi problemi, troppi costi, poco lavoro, mille magagne.  Hanno chiuso anche l'albergo "Ca' del Galletto" e il "Duca d'Aosta" di Mogliano. E gli operatori del settore dicono che non è finita.

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