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Vittorio Veneto in festa per gli Alpini: oltre sessantamila Penne nere in città

Domenica di grandi festeggiamenti a Vittorio Veneto per la sfilata conclusiva del Raduno triveneto. Agli Alpini è stata consegnata la cittadinanza onoraria dal sindaco Tonon

VITTORIO VENETO Si è concluso nelle scorse ore il Raduno alpino a Vittorio Veneto, organizzato in occasione del centenario della fine della Grande Guerra avvenuta il 4 Novembre 1918.

Più di sessantamila le Penne nere hanno preso parte alla manifestazione terminata domenica 17 giugno con la sfilata di tutte le associazioni appartenenti al territorio del Triveneto. Sabato 16 giugno, a preludio della parata, il conferimento della Cittadinanza onoraria all’Associazione nazionale Alpini consegnata dal sindaco Roberto Tonon al presidente dell’Associazione Sebastiano Favero nella prestigiosa Aula civica del Museo della battaglia in Piazza Giovanni Paolo I: “Da sempre la popolazione identifica gli alpini per il loro senso di appartenenza al Paese che si concretizza proprio negli ormai innumerevoli interventi di protezione civile che, sia in caso di emergenza, sia nella quotidianità, offrono con generosità e dedizione alla collettività. E da questa lezione di altruismo e generosità nasce e rinasce ogni giorno quel sentimento di affetto per gli alpini che ben ritengo sia evidenziato dal clima che si è costruito a Vittorio Veneto in questi giorni" ha dichiarato emozionato il sindaco Roberto Tonon.  Nel pomeriggio di sabato è stata celebrata inoltre la Santa Messa nella Cattedrale  da Monsignor Corrado Pizziolo in presenza della lampada votiva dei caduti della Grande Guerra. 

Numerose le autorità civili e militari presenti all'evento di domenica, tra le quali il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il Sotto Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d’Armata Claudio Mora, il Comandante delle Truppe Alpine Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto. La scelta di Vittorio Veneto non è stata casuale, qui si combatté l’ultima sanguinosa battaglia che portò alla vittoria l’Esercito Italiano contro l’Austria pagando un elevatissimo prezzo di anime da ambo gli schieramenti. Attualmente sono circa 4000 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati all'estero in 14 diversi Paesi e più di 7000 quelli che operano giornalmente all'interno dei nostri confini nell'operazione “Strade Sicure”. Parte di questi sono alpini. Una manifestazione che ha potuto riscuotere un successo così grande grazie anche alla presenza di una speciale sala operativa avanzata, fortemente voluta dal Questore di Treviso. Durante il raduno triveneto, il centro operativo comune ha messo insieme tutti gli uomini delle forze di polizia, del Suem, della polizia locale, i vigili del fuoco, i volontari e la  protezione civile. La sala operativa interforze è stato uno dei punti di forza del raduno alpino, monitorando ogni possibile situazione d'emergenza, intervenendo dove necessario. Qui sotto alcune immagini della speciale sala operativa durante il raduno triveneto
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