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Le nuove regole per bar, ristoranti, palestre, piscine, spettacoli

Le linee guida approvate dalle regioni, le possibili date della riapertura

Le Regioni sono pronte a riaprire progressivamente le attività  «in condizioni di sicurezza e nel rispetto dei protocolli di prevenzione».  Le proposte sono state approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, convocata il 15 aprile dal presidente neoeletto Fedriga, che assicura:  «Massima collaborazione con il governo». 

Un calendario delle riaperture ancora non c'è, ma le Regioni hanno intanto aggiornato i protocolli di sicurezza a cui dovranno attenersi le attività.

I primi a riaprire saranno dei servizi di ristorazione nelle zone gialle anche nella fascia serale. Il che dovrebbe inevitabilmente essere accompagnato da uno slittamento di una-due ore del coprifuoco che, ad oggi, comincia alle 22.

Ristoranti  e Bar

Tra le indicazioni si prevede di privilegiare la prenotazione, assicurare i 2 metri di distanza tra i clienti al chiuso e almeno 1 metro all'aperto. All'interno, favorire il ricambio d’aria.
Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere si prevede di consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 2 metri di separazione. E laddove possibile, si chiede di privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni. Negli esercizi che non hanno posti a sedere non si consuma al banco dopo le 14.00.  ll gioco con le carte o con altri materiali di cui non è possibile garantire una «puntuale e accurata disinfezione», dicono le Regioni, sono consentite «purché siano rigorosamente rispettate» una serie di indicazioni: utilizzo della mascherina, igienizzazione delle mani e delle superfici di gioco, rispetto della distanza di un metro sia tra i giocatori allo stesso tavolo sia tra tavoli vicini. Si consiglia inoltre la sostituzione frequente dei mazzi di carte. Per i giornali «È consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani». 

Palestre

Per quanto riguarda le palestre, le indicazioni delle Regioni prevedono due metri di distanza sia tra chi fa attività fisica, sia dentro gli spogliatoi
Sempre nelle palestre, si prevede di misurare la temperatura corporea, la sanificazione degli attrezzi dopo ogni utilizzo e in generale la pulizia e disinfezione dell’ambiente, di attrezzi e macchine anche più volte al giorno. E poi la regolamentazione degli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni, il mantenimento dell’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

In sintesi:

  • distanze di almeno 2 metri nelle docce;
  • un metro di distanza tra le persone
  • almeno due metri di distanza tra attrezzi e macchine per l'attività fisica

Piscine

Bisognerà organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare le distanze di almeno 2 metri (ad esempio prevedendo postazioni d’uso alternate o separate da apposite barriere). Come per le palestre l'indicazione è di igienizzare frequentemente gli attrezzi e delle aree comuni, e di favorire il ricambio d'aria negli ambienti interni
Le indicazioni prevedono poi di calcolare la densità di affollamento in vasca assicurando almeno 7 metri quadri di superficie d'acqua a persona, che il gestore dovrà quindi garantire
Dovranno essere garantite le distanze tra gli ombrelloni per le aree solarium e verdi, in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone. Tra le attrezzature (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5m

In sintesi: 

  • ingresso su prenotazione;
  • almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone;
  • distanziamento di 2 metri in spogliatoi e docce;
  • in vasca 7 metri quadri di superficie di acqua a persona.

Cinema e spettacoli

Per il cinema e gli spettacoli dal vivo si indica almeno un metro di distanza (2 senza mascherine) e la richiesta di un test negativo nelle 48 ore precedenti o di un documento che attesti la vaccinazione.
I posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di  almeno 1 metro
Tutti gli spettatori devono indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto e comunque ogni volta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso. Se invece si decide per un distanziamento di almeno 2 metri si può rimanere al proprio posto senza indossare la mascherina.

Pertanto per la riapertura delle sale cinematografiche, così come teatri, circhi, teatri tenda, arene e spettacoli in genere occorrerà:

  • prenotazione del biglietto di ingresso, ma nessun certificato Covid-negativo all'ingresso;
  • due metri di distanza se seduti senza mascherina;
  • sarà consentito di togliere la mascherina solo dopo aver raggiunto il posto assegnato;
  • un metro di distanza con le mascherine;
  • non sarà consentito assistere in piedi allo spettacolo;
  • nei guardaroba indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

Gli esercenti dovranno favorire il ricambio d'aria naturale escludendo il ricircolo negli impianti di condizionamento.

Le date della riapertura

 il 26 aprile è il giorno del ritorno della zona gialla (rafforzata). Dal 26 aprile ristoranti aperti con servizio a pranzo e anche la sera (ma solo all'aperto). I cinema e i teatri potranno aprire all’aperto, ma anche al chiuso con una capienza limitata. Palestre aperte dal 1 giugno; piscine all'aperto dal 15 maggio; palestre dal 1 giugno e dal 1 luglio le attività fieristiche.

Bozza regioni linee guida riaperture

LINEE GUIDA VALIDE ANCHE IN ZONE A ALTO RISCHIO - Secondo la bozza, le misure per ristorazione, palestre e piscine e cinema e spettacoli dal vivo, possono essere applicate anche nelle zone rosse. Le misure indicate per ristoranti e palestre, si legge infatti, «possono consentire il mantenimento dell'attività anche in scenari epidemiologici ad alto rischio» purché associate a «screening periodico del personale non vaccinato». Per cinema e spettacoli dal vivo, le misure si mantengono in scenari a «basso medio e alto rischio» se integrate con tamponi all'ingresso, test negativi effettuati nelle ultime 48 ore, completamento della vaccinazione.

Fonte: today. it

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