Ratti a due passi dalla scuola e dal Comune di San Zenone degli Ezzelini

La sezione locale della Lega insorge e attacca: «Situazione insostenibile, sindaco intervenga»

Un ratto in azione

Ratti, erba alta, recinzione pericolante e "pericolosa": scoppia il caso a San Zenone degli Ezzelini dove i cittadini hanno denunciato la loro indignazione e il loro disappunto per l'evidente stato di degrado che si respira in pieno centro, dietro il palazzo del Comune e a due passi da scuole comunali e parco giochi.

Il caso

A sollevare il polverone proprio alcuni residenti che nella pagina Facebook di "San Zenone senza Censura" hanno postato foto e raccontato le disavventure di una situazione che si protrae da troppo tempo e che, a detta loro, dovrebbe essere presto risolta dall'amministrazione comunale. Portavoci della battaglia il segretario della Lega di San Zenone Alain Tommasi, capogruppo in Consiglio comunale, e il consigliere Ever Gheno che hanno promesso di dedicarsi alla questione fino a quando la situazione non verrà risolta. Proprio il consigliere nei giorni scorsi ha effettuato alcuni sopralluoghi confermando lo stato di abbandono dell'area: «La situazione è davvero deplorevole e non fa certamente bene al nostro Comune. E' indispensabile intervenire: nei pressi di quest'area transitano bambini ed è veramente pericoloso oltre che degradante lasciare la zona in queste condizioni. Occorre al più presto una bonifica. Da troppo assistiamo a questo stato di cose, la misura è colma per i nostri cittadini».

«Questione di salute pubblica»

A fargli eco proprio il capogruppo del Carroccio Alain Tommasi che spiega: «Non è certo una situazione nuova. Da che ho memoria io quell'area è abbandonata e oggi è sede di giostrai. Abbiamo contattato il proprietario a più riprese e ci ha spiegato che ha preso già contatti con il sindaco Marin ma il tempo passa e non si vede nessun miglioramento, nessuna solerzia nel sistemare una condizione che è anche pericolosa e potenzialmente dannosa per la salute dei cittadini, bambini in primis. Va da sè che è compito del proprietario occuparsi dell'area, qualora questo non accadesse, come nella fattispecie, è premura del Comune farsi carico di un intervento che chiedono a gran voce residenti, commercianti dell'area e finanche il buon senso». Tommasi, già candidato sindaco nell'ultima tornata elettorale, ricorda che il caso era stato sollevato ancora nella campagna in vista del voto ma, ad elezione avvenuta, nei consigli comunali nulla si è ancora mosso: «Non è l'unico caso di cui ci stiamo interessando. Da tempo è noto, infatti, il riversamento di acque inquinanti nel canale di via Barbarigo a Liedolo. La gente è stanca e ha bisogno di risposte. Risposte sul territorio, fatti, non solo le parole che di tanto in tanto animano il consiglio comunale o le campagne elettorali». Nelle scorse ore il consigliere Gheno ha provveduto a rimuovere personalmente il ratto morto, l'ultimo avvistato, che giaceva sul ciglio della strada di via Verdi.

La replica del sindaco

Non si è fatta attendere la replica del sindaco Fabio Marin che, nella serata di domenica 10 novembre ha commentato la notizia con queste parole: «Questa sera avrei voluto scrivere qualcosa riguardo la bellissima giornata trascorsa a San Zenone con le ricorrenze festeggiate in Parrocchia, ma da sindaco mi trovo a dover mettere “alcuni puntini sulle i”. San Zenone è bella. Questo mi sento di dire questa sera. Il problema segnalato della presenza di ratti nel territorio (precisiamo che San Zenone non ha l’esclusiva della presenza di questa specie animale) è una questione nota tant’è che c’è già una ditta che se ne sta occupando. Come di prassi tra l’altro. Il problema dell’area vicino al municipio, attualmente occupata da giostrai e non tenuta come si dovrebbe, è pure un problema noto da decenni e, come sindaco (da 5 mesi), me ne sto occupando per poterlo risolvere. Non è di certo un problema che si risolve con un post su Facebook. Allo stesso modo, il tema degli scarichi a Liedolo in via Barbarigo è un altro problema che stiamo risolvendo con chi di competenza. È bello intuire che si vorrebbe che il sindaco risolvesse tutto nei suoi primi mesi di mandato, ma le procedure non seguono l’istinto delle persone. I consiglieri di minoranza Gheno e Tommasi - conclude il primo cittadino - farebbero bene, prima di fare propaganda e dare una brutta immagine del nostro Comune, a venire in municipio e chiedermi informazioni. In questi mesi l’unico consigliere di opposizione che con serietà è venuto a confrontarsi e a chiedere delucidazioni è Pellizzari (della lista Civica di Silvestri). Del resto nessuna traccia, se non qualche messaggio su Whatsapp anche alle 3 di notte. Ecco: buonanotte!»

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