«W la ganja» sui muri dell'oratorio, svastiche sulle pareti dell'auditorium

Vandali scatenati nelle scorse ore: imbrattati i muri dell'oratorio di Preganziol e dell'auditorium Dina Orsi a Conegliano. Caccia ai responsabili, episodi di degrado giovanile

Il muro imbrattato dell'oratorio di Preganziol (Foto tratta dal gruppo Facebook "Sei di Preganziol")

«W la ganja» e «W la coca» con tanto di cuore e disegnino di una sagoma con enorme spinello fumante in bocca: sono questi gli slogan comparsi nelle scorse ore sui muri dell'oratorio di Preganziol.

Una bravata avvenuta a pochi metri di distanza dalla chiesa di via Roma, che ha fatto molto discutere i residenti nelle scorse ore. Un caso simile si era verificato già alcuni anni fa, sempre sui muri dell'area di proprietà della parrocchia. Una zona dove non sono presenti videocamere di sorveglianza. Risalire all'identità dei responsabili non sembra dunque così facile ma la polizia locale si è subito mobilitata per esaminare i filmati delle videocamere circostanti nella speranza di individuare i responsabili di un gesto tanto meschino. Sui muri dell'oratorio, oltre alle scritte inneggianti alla droga, i vandali hanno anche disegnato una vignetta con un tipico dialago tra pusher e acquirente: «10 euro», «È roba buona». Le scritte sui muri sono durate solo poche ore: nonostante la pioggia battente e il maltempo di lunedì 13 maggio, nel pomeriggio i murales sono stati cancellati con le idropulitrici e i muri dell'oratorio sono tornati a essere liberi da scritte inopportune.

Sarebbe avvenuto tra sabato e domenica scorsa invece il raid dei teppisti che hanno imbrattato muri e soffitti dell'auditorium Dina Orsi a Parè di Conegliano con una svastica, immagini oscene e insulti contro le forze di polizia. L'auditorium di Parè era finito spesso al centro di atti vandalici negli ultimi tempi e, proprio per questo motivo, era stata posizionata una videocamera di sorveglianza che non ha impedito però ai vandali di entrare in azione e imbrattare i muri dell'edificio. Da diverse settimane ormai, i residenti della zona lamentano il fatto che il retro dell'auditorium sia diventato un ritrovo di gang giovanili che lasciano spesso l'intera area nel degrado più totale. Una situazione analoga a quella del Biscione, in centro a Conegliano. Anche in questo caso i responsabili non sono stati ancora individuati e i muri dell'auditorium sono rimasti imbrattati così come quelli dell'ex Zanussi (sempre a Parè) dov'è tornato in azione il “writer provocatore”, che ha lanciato una sfida su idee per ristrutturare l’area in abbandono da decenni, «Musica, futurismo, concerti» le scritte cubitali lasciate dall'autore sui muri dell'edificio.

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