Festa del 4 novembre a Sernaglia della Battaglia: «Conoscere per non ripetere gli errori»

Il sindaco Mirco Villanova si appella agli studenti durante la celebrazione

Mirco Villanova, sindaco di Sernaglia della Battaglia: “Buongiorno a tutti e in particolare agli studenti che partecipano a questa manifestazione, ai rappresentanti di combattenti e reduci, Alpini, Bersaglieri e Aido. Rivolgo un saluto alle autorità civili, militari e religiose, ai rappresentanti delle Forze armate, alle associazioni, al dirigente scolastico. Un ringraziamento va agli insegnanti per la sensibilità che sempre dimostrano verso questa manifestazione. Quella di oggi è una giornata importante, è una giornata di memoria, una giornata che ripercorre la storia, una storia di fatiche e sacrifici che dobbiamo sempre tenere viva. Oggi celebriamo la ricorrenza del 4 Novembre, in ricordo della vittoria conseguita dalle truppe italiane nel 1918 che segnò la fine della prima Guerra mondiale. È anche la festa delle nostre Forze armate, che contribuirono in modo determinante al processo di unificazione nazionale. La commemorazione del 4 Novembre ci aiuta a ricordare le persone che hanno dato la vita per la nostra patria, chi ha sofferto e chi è morto al fronte ma anche le famiglie, le mogli, le madri, i figli di quei giovani soldati che hanno dato la vita per l'Italia. Oggi dobbiamo fermarci un attimo per ricordare rispettosamente i nostri Caduti, fermarci per capire il significato profondo dell’essere italiani, fermarci per riflettere sul senso, anzi sul non senso della guerra ma ancor più sulla volontà di costruire sempre la pace, il rispetto, la democrazia. Il ricordo dei nostri Caduti deve essere stimolo per tutti a costruire un mondo basato sulla pace e sul rispetto reciproco, a partire dalla nostra comunità. Mi rivolgo in particolare a voi ragazzi, perché gli avvenimenti storici che oggi ricordiamo li avete letti o li leggerete sui libri, li avete ascoltati o ascolterete dai genitori, dai nonni o dagli insegnanti, ma non dovete mai stancarvi di studiarli e conoscerli. Conoscere ci insegna a non ripetere gli errori e a costruire un futuro basato su quei valori preziosi che oggi ricordiamo: eroismo, sacrificio, dovere, amore per la propria terra, identità nazionale, integrità. Oggi più che mai siamo tutti chiamati a fondarci su quei valori per costruire la nostra comunità. E siete voi ragazzi il futuro: un giorno sarete voi i padri e le madri di una società da costruire e migliorare. A partire da qui, dal nostro Comune, l’Italia ha bisogno di voi, del vostro contributo, delle vostre idee, delle vostre energie e del vostro entusiasmo. In questa giornata desidero rivolgere un particolare ringraziamento anche alle Forze dell'ordine che operano sul nostro territorio svolgendo un lavoro quotidiano e silenzioso a favore della collettività. Grazie perché ogni giorno garantite la sicurezza dei cittadini. Noi tutti, e i giovani in particolare, dobbiamo sentire la responsabilità di costruire un futuro di pace e di servire, amare e migliorare il nostro Paese con i valori che la storia ci insegna. Solo così onoreremo i nostri Caduti e il sacrificio che hanno fatto per la nostra patria, perché perdere il passato significa perdere anche il futuro”.

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