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Attualità Conegliano / Via P. Maset, 1

Conegliano, sportello di recupero per uomini violenti contro le donne

Presentato giovedì 11 maggio lo sportello “Cambiamento Maschile”: violenze in famiglia aumentate del 27% negli ultimi mesi. Il servizio è rivolto a uomini aggressivi desiderosi di cambiare

Un luogo d’ascolto e una proposta di cambiamento, perché la violenza non è un modo di essere, ma un modo di agire che si può cambiare. È lo Sportello “Cambiamento Maschile” di Conegliano, presentato giovedì 11 maggio, e dedicato agli uomini che hanno scelto di agire violenza di genere e nelle relazioni affettive e familiari, ma che sono disposti, attraverso un percorso di consapevolezza, a cambiare atteggiamenti e comportamenti. Grazie al progetto europeo "Change - Pathways to prevent and combat gender-based violence", co-finanziato dalla Commissione Europea e guidato dalla Cooperativa sociale Itaca, è stato possibile aprire il nuovo Sportello territoriale di Conegliano che fa da punto di riferimento per il bacino d’utenza dei 28 Comuni del Distretto Pieve di Soligo dell’Ulss 2. L’obiettivo è di offrire uno spazio che finora sul territorio non c’era e di sviluppare un modello di cooperazione multiagency, per l’accoglienza di uomini autori di violenza attraverso programmi di intervento loro dedicati.

Change_presentazione Sportello Conegliano_2

I numeri

Per avere dei riferimenti numerici, si citano i dati relativi allo Sportello di Montebelluna: dal 2015, sono 302 gli uomini che hanno contattato il centro per uomini autori di violenza "Cambiamento maschile", il 73% è stato preso in carico. Nel 2022 i contatti sono stati 90, con un aumento del 45% rispetto all'anno precedente. A livello regionale, gli uomini in carico ai Cuav (Centro per Uomini Autori di Violenza) sono circa il 10% rispetto al totale delle donne in carico ai Centri antiviolenza. Dai dati regionali (*) emerge che gli uomini che si rivolgono ai Cuav hanno un’età compresa tra i 41 e i 50 anni; il 72% è italiano; il 70% ha un livello di istruzione medio; l’85% è occupato; il 16% ha precedenti penali per reati di violenza di genere. Nell’ 85% dei casi la violenza è avvenuta all’ interno di una relazione affettiva, contro una partner o una ex partner. Questi dati restituiscono il profilo di un uomo qualunque, normale per così dire. E sfatano il mito del "mostro" a conferma del fatto che la violenza è un fenomeno culturale, diffuso in tutte la aree e gli ambiti sociali, che può interessare chiunque.

A chi è rivolto

Lo sportello si rivolge a uomini che abbiano agito violenza di genere, così come definita dalla “Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica” (Istanbul, 2011), che potranno accedere spontaneamente al programma di trattamento o vengano indirizzati da terzi (es. Servizi sociosanitari, Forze dell’ordine ecc…). Nel quadro del “Protocollo Zeus”, recentemente sottoscritto con la Questura di Treviso, accoglierà inoltre gli autori sottoposti al procedimento di “ammonimento” del Questore. Proseguirà infine la collaborazione con la Casa Circondariale locale, che potrà orientare al servizio autori in regime di detenzione che, opportunamente autorizzati, potranno frequentare le attività di gruppo. Il personale che opera nello Sportello si rende inoltre disponibile per consulenze a professionisti del pubblico e del privato sociale o a cittadini e cittadine che vogliano chiedere informazioni rispetto a situazioni di violenza loro note.

Orari di apertura

Aperto su appuntamento nella sede di Via Pietro Maset 1, concessa gratuitamente dal Comune, lo Sportello di Conegliano mette a disposizione personale di genere maschile e femminile, specificamente formato e aggiornato al lavoro sulla prevenzione e contrasto della violenza di genere, con particolare riferimento al lavoro con gli uomini autori di violenza. È contattabile al numero 345 9528685, il lunedì dalle 11.30 alle 14.30, il mercoledì dalle 15.30 alle 18.30 e il venerdì dalle 11.30 alle 14.30 oppure scrivendo una e-mail all’indirizzo cambiamentomaschile@gmail.com.

Le opportunità

Diverse le opportunità proposte dallo Sportello agli uomini che desiderano attivare un percorso consapevole rivolto al cambiamento di atteggiamenti violenti o aggressivi: colloqui individuali e riservati inerenti situazioni personali, partecipazione a gruppi di incontro e confronto con altri uomini sui temi dell’identità di genere, delle emozioni, delle relazioni tra uomo e donna, della violenza di genere e assistita, volte all’acquisizione di nuove conoscenze, abilità e competenze. Lo Sportello svolge inoltre attività di formazione, informazione e sensibilizzazione rivolte ai professionisti e alla cittadinanza.

I commenti

Gaia Maschio, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Conegliano, spiega: «Il rispetto per gli altri è un tema su cui dobbiamo lavorare ancora molto visto gli episodi di violenza che tuttora si verificano. Ringrazio per questo la rete pubblico-privata che anche mediante questa iniziativa lavora per diminuire questi atti. Il comune di Conegliano con piacere metterà a disposizione gli spazi affinché operatori qualificati accompagnino gli uomini maltrattanti in un percorso di cambiamento e di educazione al rispetto e all’amore».

Nicola Michieletto, Direttore Uoc Infanzia Adolescenza Famiglia e Consultori, Ulss 2 Distretto Pieve di Soligo. «La partenza del progetto Change è avvenuta nel momento in cui anche la nostra Azienda sanitaria, attraverso i piani di zona e insieme ai sindaci dei Comuni, ha riflettuto sul tema della violenza di genere e sulla necessità di condividere interventi professionali in sinergia. Abbiamo accolto con favore gli stimoli provenienti dal progetto e manteniamo ferma la collaborazione con la Cooperativa sociale Itaca, in qualità di capofila progettuale, e il lavoro di rete con i Comuni, Fondazione di Comunità, le scuole e i soggetti del terzo settore del territorio».

Guglielmo Mazzer, responsabile area Giovani e Sviluppo di Comunità, Cooperativa sociale Itaca, aggiunge: «Con Change il nostro obiettivo è contribuire a promuovere consapevolezze, cultura e cambiamento attraverso percorsi educativi, di prevenzione, intercettazione e contrasto alla violenza di genere. La nascita e apertura dello Sportello “Cambiamento Maschile” di Conegliano va in questa direzione, con programmi d’intervento dedicati a uomini che hanno scelto di agire violenza, perché siamo convinti che gli uomini maltrattanti possano scegliere di cambiare. La collaborazione e sinergia con i territori coinvolti sono fondamentali».

Elena Gajotto, vicepresidente Una Casa per l’Uomo, conclude: «Con la partecipazione al progetto Change la cooperativa Una casa per l’uomo ribadisce il proprio impegno al contrasto alla violenza di genere. Grazie al progetto, anche Conegliano e il coneglianese avrà lo Sportello territoriale del CUAV “Cambiamento Maschile”, per offrire più punti di contatto agli uomini che vogliano intraprendere un percorso di cambiamento, nella convinzione che la violenza non sia una caratteristica immutabile ma un comportamento scelto che può essere modificato».

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