Controlli in strada per tutto il weekend tra le province di Belluno e Treviso

Al via l'operazione "State a casa" dei carabinieri di Belluno. Da venerdì 13 marzo mobilitate ben 140 pattuglie con gli elicotteri per stanare chi non rispetta l'ordinanza

In foto i controlli stradali dei carabinieri

Per dare piena attuazione alle recenti disposizioni tese a contrastare la diffusione del Coronavirus, a partire da domani (venerdì 13 marzo) e per tutto il prossimo weekend, i carabinieri di Belluno, con il coordinamento della Prefettura e la collaborazione della Polizia, realizzerà una serie di importanti controlli stradali tra le province di Belluno e Treviso anche con l’ausilio degli elicotteri.

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L’operazione "State a casa" inizierà alle prime luci dell’alba di venerdì e continuerà per le 72 ore successive e avrà come scopo quello di intercettare tutti i contravventori delle disposizioni appena emanate, applicando le sanzioni previste. Non verrà tralasciato nulla, fanno sapere i carabinieri. Pattuglie di Carabinieri Rocciatori entreranno in azione per il controllo di rifugi e malghe controllando che nessun turista vi trascorra il fine settimana. Anche le strade secondarie e gli accessi alla Provincia meno frequentati (passo san Boldo – passo S.Osvaldo – Passo loc. Forcelletto di Seren del Grappa) saranno oggetto di specifici controlli. Il dispositivo che potrà contare su circa 140 pattuglie dell’Arma territoriale, nonché del supporto di un team operativo di supporto, con prerogative di antiterrorismo, e di due squadre operative speciali, che sono altamente specializzate nei controlli urbani e in ambienti rurali, ha le potenzialità per intercettare buona parte dei trasgressori al D.P.C.M. del 12 marzo 2020, che appunto, ha ribadito la necessità di stare a casa, inibendo moltissime attività e chiudendo tutti gli esercizi di ristorazione ed alberghiera e buna parte delle attività di commercio, fatte salve quelle che si occupano della vendita di beni e servizi primari. L’intera operazione è tesa ad invogliare il cittadino a stare a casa, piuttosto che fuori dai propri domicili/residenze andando contro il buonsenso e il bene comune in questa situazione di grande emergenza nazionale.

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