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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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Organico della polizia al Canova ridotto all'osso: «Assembramenti pericolosi»

Duro attacco del sindacato di polizia Coisp di Treviso che in un comunicato parla di "poliziotti messi in condizioni di totale stress psicofisico a rischio addirittura di commettere errori". Appello alle istituzioni

«Nonostante il rischio e i divieti indispensabili per la sicurezza che sono stati imposti da più Stati, all'aeroporto Canova di Treviso, purtroppo non viene considerato il fatto che la forte carenza di organico fa in modo di creare assembramenti pericolosi. A differenza di quanto accade nelle realtà più grandi quali Venezia, Verona o Trieste, la Polaria di Treviso continua ad avere un numero totalmente insufficiente di poliziotti per i voli da controllare, cosa questa che fa in modo che quegli operatori oltre a non riuscire a svolgere i dovuti ed essenziali servizi di controllo dei passeggeri nei tempi minimamente sufficienti, sono stati messi in condizioni di totale stress psicofisico a rischio addirittura di commettere errori». Comincia così, con questa pesante accusa, un comunicato emesso nel pomeriggio di oggi, 30 dicembre, dal sindacato di polizia Coisp che denuncia la grave situazione che si è venuta a creare al "Canova".

«Nello scalo aereo internazionale di Treviso -racconta ancora il sindacato nella nota- partono ed arrivano da un minimo di 44 ad un massimo di 57 voli giornalieri a differenza di Trieste, che, seppur ha più personale in forza, da quello che ci hanno riferito, non ci sono più di 13 voli al giorno. Nessuno è andato a verificare il fatto che, mentre negli scali di Venezia, Verona e Trieste vi sono squadre composte da 7 poliziotti per turno che svolgono attività di controllo su un numero di voli giornalieri che arrivano ad un massimo di 25 con a bordo almeno 180 passeggeri, mentre a Treviso quel controllo viene effettuato prevalentemente con 2 operatori, anzi a volte addirittura con uno solo. Difatti, a differenza di quei scali aeroportuali, all’Aeroporto Canova di Treviso, il poco personale in forza alla polaria, suddiviso per incarichi, fa in modo che massimo 2 poliziotti siano al box arrivi per effettuare il controllo documentale e anti covid, e, gli stessi i effettuano anche il medesimo controllo al box partenze».

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«Solo grazie allo spirito di sacrificio ed abnegazione di quei poliziotti -continua la segreteria del Coisp- che si ritrovano a svolgere più mansioni contemporaneamente, a volte si riesce a smaltire più celermente le code che si creano, e, crediamo non serva evidenziare che tale attività viene svolta in un clima di nervosismo, tensione e confusione dei passeggeri che attendono i controlli documentali, anche a causa dell'accavallarsi dei voli. Di certo chi gestisce gli organici da destinare agli uffici di polizia, sottovaluta l'importanza della Polizia di Frontiera Aerea di Treviso che, non solo deve effettuare il controllo documentale di chi entra in Italia dai paesi extraschengen o parte per altre destinazioni, ma deve vigilare le sale interne dell' Aeroporto ove transitano e restano in attesa migliaia di passeggeri».

«A nostro parere, chi gestisce gli organici della Polizia di Stato ignora che per fare il controllo documentale dei passeggeri come previsto dalle norme, vi sono dei tempi tecnici -chiude il comunicato- Questo nostro pensiero, si concretizza dal fatto che, se fosse minimamente al corrente delle attività che devono svolgere quegli operatori, comprenderebbe che, anche a causa di voli che arrivano e partono a 5 minuti di distanza l'uno dall'altro, è matematicamente impossibile effettuare i dovuti accertamenti in meno di un'ora con il personale che vi è in forza. Va da sé quindi che ha sottovalutato il fatto che questa organizzazione di lavoro crea in automatico l'assembramento di passeggeri utenti nel tunnel degli arrivi extra schengen, ove a volte sostano anche 400 passeggeri. Visto che a nulla sono servite le normali richieste, come non vengono considerate le segnalazioni sui social che fanno gli utenti, non ci resta altro che fare una pubblica denuncia sperando che venga raccolto il nostro appello affinché aumenti l’organico della Polaria di Treviso ripristinando così, non solo la normale attività lavorativa del personale, ma soprattutto, eliminando una volta per tutte gli assembramenti che si creano in uno spazio chiuso ove transitano persone provenienti da altri Stati».

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