Con l’ultima vetrina illustrata si chiude il Treviso Comic Book Festival 2020

Nonostante le difficoltà dettate dall’emergenza sanitaria, il Festival internazionale di fumetto e illustrazione di Treviso è riuscito a colorare la città capoluogo della Marca

L'ultima vetrina del Tcbf 2020

A quasi un mese dal weekend clou, si chiude ufficialmente con l’ultima vetrina illustrata l’edizione 2020 del Treviso Comic Book Festival. Nonostante le difficoltà dettate dall’emergenza sanitaria, il Festival internazionale di fumetto e illustrazione di Treviso è riuscito a colorare la città capoluogo della Marca, andando a decorare le vetrine di circa 300 negozi ed esercizi commerciali in centro storico e non solo. Venerdì al Quartiere Latino, sulle vetrine delle agenzie di impResa Immobiliare, sponsor del TCBF ormai da due edizioni, con le due opere realizzare dai talenti emergenti trevigiani, Alessandro Campion e Isabella Tiveron le ultime pennellate della kermesse. Le vetrine illustrate sono realizzate grazie al progetto “Centro Vetrine”, possibile grazie al supporto di Comune di Treviso, Camera di Commercio di Treviso e Belluno, Ascom Confcommercio Treviso, Montana Cans Italia, Sun68, Foodracers e, appunto, impREsa Immobiliare.

Numeri da record per un’edizione covid free del TCBF. Sold out i laboratori in presenza, 200 persone distanziate all’inaugurazione delle mostre del 26 settembre in piazza Rinaldi, a migliaia gli entusiasti per i pannelli in plexiglass illustrati ed esposti in Piazza dei Signori, oltre 200mila appassionati raggiunte col programma della due giorni online di talk, conferenze e workshop.

«Siamo davvero grati agli artisti del TCBF per il regalo di cui hanno voluto onorarci quest’anno: con i loro colori e i loro bellissimi disegni hanno saputo impreziosire le vetrine delle nostre agenzie in piazza del Quartiere Latino a Treviso, tra cui quelle della sede storica situata in Galleria della Dogana, diventata di recente la base operativa del team di “impREsa” che cura il ramo luxury del mercato immobiliare. Un mercato che ha retto bene all’onda d’urto della pandemia e su cui abbiamo voluto investire: si pensi che nonostante il lockdown, la domanda di immobili di valore superiore agli 800mila euro è rimasta invariata rispetto a quella registrata nel 2019» dichiara Lucio D’Ambrosi, amministratore delegato di “impREsa”.

impresa - vetrina TCBF_2-2

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