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L’orgoglio del mondo caseario in concorso con oltre 400 formaggi veneti a Villa Contarini

Una filiera, quella lattiero casearia, che rappresenta una fetta importante dell’economia regionale: dal Veneto proviene il 10% del latte italiano, un prodotto di alta qualità che per il 70% è destinato a formaggi DOP. Guidate dei grandi Consorzi di Tutela e con il sostegno della Regione Veneto, ben 78 aziende mettono in gara più di 400 formaggi

TREVISO Sta cominciando in queste ore la XIIIa edizione di Caseus Veneti, Concorso regionale dei Formaggi del Veneto. In Villa Contarini a Piazzola sul Brenta per la prima volta la kermesse casearia supera la soglia dei 400 formaggi in gara prodotti da  78 caseifici provenienti da tutta la regione. Ben 31 i caseifici che rappresenteranno la città di Treviso. Icona degli allevamenti della Marca non solo la Casatella Trevigiana DOP ma anche il Montasio DOP e il formaggio Asiago per il quale nel 2016 ha conquistato  2 medaglie d’oro.  

La Giuria Tecnica, nominata da Veneto Agricoltura, decreterà le medaglie d’oro nelle 37 categorie in competizione. Si comincia dalle grandi Denominazioni di Origine Protetta che, attraverso i propri consorzi organizzano Caseus Veneti: Grana Padano, Asiago, Montasio, Monte Veronese, Casatella Trevigiana, Provolone Valpadana, formaggio Piave. Si passa quindi ai tipici: dal morlacco al bastardo, alle produzioni di malga; per arrivare ai formaggi più elaborati, gli affinati, gli erborinati, i caprini, non dimenticando naturalmente tutta la varietà dei molli e freschissimi.     

“Dal Veneto proviene il 10% del latte italiano, un prodotto di alta qualità che per il 70% è destinato a formaggi DOP e per la metà diventa Grana Padano – sottolinea il Direttore Generale del Consorzio Tutela Grana Padano Stefano Berni - Da 13 anni Caseus Veneti è la vetrina di questa eccellenza, un’esperienza unica in Italia, grazie anche al sostegno della Regione Veneto e del Consorzio Tutela Grana Padano, il prodotto DOP più consumato nel mondo con oltre 4,8 milioni di forme prodotte nel 2016 e più di 3,4 milioni nei primi otto mesi del 2017. I caseifici che qui si confrontano con la speranza di conquistare un ambito riconoscimento hanno faticosamente aperto una strada che ha finalmente ottenuto la tracciabilità completa della filiera nelle etichette sul latte e i suoi derivati.”       
         
Un comparto, quello lattiero caseario, che a partire dal 2017 è riuscito ad ottenere l’intera tracciabilità della filiera, un ulteriore valore aggiunto alla qualità del latte veneto che nel primo semestre del 2017 ha segnalato un trend più che positivo. Ma è la trasformazione casearia, in prodotti tipici esportati in tutto il mondo, a rappresentare la punta di diamante del settore: 171 le industre lattiero casearie con oltre 3.000 occupati e un fatturato stimabile in oltre 1 miliardo di euro l’anno. “Il modo più efficace per sostenere la qualità dei prodotti -  aggiunge Berni - è pretenderla quando si acquista e si consuma. Avere questa determinazione sul mercato esterno dà più forza al Made in Italy alimentare anche nell’export, perché si dimostra che l’autenticità dei prodotti non è solo uno slogan, ma una buona pratica quotidiana che sa riconoscere e valorizzare le eccellenze e premia chi investe in termini professionali ed economici per produrle, tutelarle e diffonderle”

Il weekend del 23/24 settembre sarà una occasione straordinaria per fare un tuffo nell’arte e nelle tradizioni gastronomiche del Veneto, in un contesto straordinario come Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD) dove sono attesi oltre 40mila visitatori e dove si potrà visitare la mostra con gli oltre 400 formaggi in gara, partecipare ad una delle degustazioni guidate delle DOP o ad un cooking show, sette quelli in programma nelle due giornate, e poi educational con i casari e mercato delle eccellenze.

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