Adunata degli Alpini 2017: il Comune aumenta il costo dei plateatici

Il consigliere d'opposizione Davide Acampora segnala un aumento dei prezzi previsto per i giorni 12, 13 e 14 maggio, proprio in concomitanza con l'attesa Adunata degli Alpini

TREVISO In questi giorni stanno arrivando a tutte le attività commerciali, artigianali e produttive della città gli avvisi di pagamento del canone annuale per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (C.O.S.A.P) inerente all’utilizzo dei plateatici e dehors. Quest'anno però, oltre al consueto aumento dovuto alla rivalutazione ISTAT, l'importo conterrà anche una novità ulteriore: una maggiorazione pari a un euro e cinquanta al mq della superficie per ciascun giorno di occupazione, esclusivamente in occasione dell'adunata degli Alpini del prossimo 12, 13 e 14 maggio.

Per l'occasione, infatti, l'Amministrazione comunale già qualche mese fa aveva modificato l'apposito Regolamento introducendo un nuovo articolo 27 bis, in deroga alla normale disciplina, che al comma 3 pianifica espressamente la tassazione durante quei tre giorni di festa, delle concessioni già autorizzate. Ora che però i conteggi sono realmente giunti tutti a destinazione le reazioni non si sono fatte attendere, sia da parte degli esercenti ma soprattutto dall'opposizione politica, con il Consigliere comunale Davide Acampora pronto a depositare una mozione per chiedere la revoca della maggiorazione ritenuta da lui stesso una speculazione per fare cassa sfruttando un'occasione. "Non mi sembra corretto da parte di un'Amministrazione comunale vessare ulteriormente le attività produttive della città che già pagano una tassa sui plateatici permanenti calcolata su base annua, solo perché in quei tre giorni dell'Adunata probabilmente lavoreranno un po’ di più rispetto alla normalità", ha dichiarato Acampora, "allora per coerenza e onestà intellettuale il Sindaco dovrebbe scontare la tariffa durante tutti quegli intervalli di bassa stagione come novembre, gennaio e febbraio in cui il lavoro cala vertiginosamente, come pure in occasione dei lunghi periodi di maltempo; perché non lo fa?" ha continuato il Consigliere comunale. "Gli esercenti pagano sempre la stessa tariffa, sia quando gli affari vanno bene ma anche quando vanno male ed è soprattutto per questo motivo che l'aumento in questione mi suona come un vero e proprio furto ai danni di una categoria che è già pesantemente tartassata da imposte e tributi di ogni genere; è sorprendente se pensiamo che per un plateatico di medie dimensioni un bar dovrà sborsare quasi 300 euro in più in soli tre giorni".

Conti alla mano, durante il weekend dell'Adunata, l'addizionale dei plateatici fissi già autorizzati frutterà alle casse comunali esattamente 12.527,10 euro a fonte dei quasi 176.000,00 euro che verranno incassati invece dai gazebo e dagli stand temporanei allestiti all'esterno e all'interno delle mura gestiti dal COA, denaro che servirà per coprire i costi e spese di pulizia, manutenzione e ripristino del verde e tutela dell'ordine pubblico: "mi chiedo con che coraggio il Comune pretenda ancora soldi dagli esercenti, quando incasserà già centinaia di migliaia di euro dalle attività ambulanti degli Alpini", ha incalzato Acampora, "sono convinto che anche senza quei dodicimila euro Manildo riuscirebbe comunque a far fronte alle spese straordinarie della città grazie agli altri centosettantamila. Non mi sembra corretto fare cassa per forza e a tutti i costi, anche perché quella cifra mancante risulta esigua rispetto alla stima totale delle entrate C.O.S.A.P. di quei tre giorni. Serviva proprio mettere le mani nelle tasche degli esercenti per ramazzare poche migliaia di euro? Nelle prossime ore protocollerò una mozione dove chiederò alla Giunta l'annullamento dell'articolo 27 bis-comma 3; la reputo una questione di principio e di correttezza ma soprattutto mi aspetto dall'Amministrazione Manildo un passo indietro che potrebbe apparire come un chiaro messaggio di attenzione e comprensione nei confronti di una categoria che quest'anno è stata anche particolarmente sfortunata con i plateatici invernali a causa della stagione eccezionalmente fredda che stiamo attraversando", ha concluso Acampora.

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