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Rubano un cellulare in una discoteca di Conegliano: due ragazzi finiscono nei guai

Sono stati fermati dai carabinieri della Compagnia di Pordenone: si tratta di due friulani, un 21enne e un 24enne. Lo smartphone è stato restituito alla proprietaria

CONEGLIANO E' stata intensificata negli ultimi giorni l’attività di prevenzione e repressione dei reati da parte dei Carabinieri della Compagnia di Pordenone. A Fiume Veneto i Carabinieri hanno così denunciato a piede libero il 22enne G.S., cittadino nordafricano domiciliato a Valvasone Arzene, resosi responsabile del reato di ricettazione di un telefono cellulare Samsung del valore di 150 euro circa, già oggetto di furto a fine agosto in un esercizio pubblico di Fiume Veneto in danno di una diciottenne di San Vito al Tagliamento. A Pordenone, inoltre, sono stati denunciati a piede libero P.E., 24 anni e cittadino albanese domiciliato a Pravisdomini, e L.R., 21 anni e cittadino albanese domiciliato a Fontanafredda, resisi responsabili di ricettazione di un telefono cellulare Apple del valore di 1000 euro circa e rubato in una sala da ballo di Conegliano ad inizio ottobre, in danno di una trentenne di Pravisdomini. In entrambi i casi la refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

In esecuzione dell’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Trieste, i Carabinieri di Fiume Veneto hanno arrestato Z.A., 43enne locale, che deve scontare la pena di 1 anno di arresto in quanto riconosciuto colpevole del reato di guida in stato di ebbrezza, commesso nel novembre 2010 in Pordenone. L’uomo, pertanto, è stato accompagnato presso la propria residenza, dove sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare. E’ stato, infine, tratto in arresto su ordine dell’Autorità Giudiziaria S.S., 20 anni, di Casarsa della Delizia, condannato a scontare un residuo di pena di 25 giorni di reclusione per avere violato le prescrizioni imposte dalla sanzione sostitutiva della libertà controllata, a cui era sottoposto dallo scorso mese di luglio poiché autore di alcuni furti commessi in Casarsa della Delizia nell’anno 2014. Il giovane, pertanto, è stato associato al carcere di Pordenone.

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