Cronaca

Stangato un ecofurbo: abbandonava all’alba i rifiuti domestici nei cestini stradali

L’ecofurbo è stato identificato grazie alla polizia locale di Maserada sul Piave che lo ha identificato dopo diversi abbandoni nei pressi di un parco comunale

Emessa l’ennesima sanzione amministrativa, da parte della Polizia Locale di Maserada sul Piave, nei confronti di un residente, giunto ad abitare nel territorio comunale da alcuni mesi, responsabile dell’abbandono di una notevole quantità di rifiuti domestici, assimilabili agli urbani, nei cestini sparsi nel territorio comunale. L’indagine si è sviluppata monitorando con strumentazioni di videosorveglianza specifiche, alcuni punti del territorio comunale dove frequenti sono gli abbandoni di rifiuti, anche nei cestini dislocati lungo le strade e a margine dei parchi comunali, che spesso erano straboccanti di borse di rifiuti domestici.

Analizzando i dati registrati dalle telecamere installate si è scoperto che l’ecofurbo, all’alba, “gettava” i rifiuti di casa nel cestino collocato presso un parco comunale del capoluogo, adiacente al parcheggio pubblico, dove lui di consueto parcheggiava la propria autovettura. L’ecofurbo è stato identificato in base alla conoscenza personale degli operatori che ne hanno riconosciuto le caratteristiche somatiche, comprovate dall’analisi del sistema di lettura targhe attivo nel territorio comunale. Una volta scoperto e messo di fronte alle proprie responsabilità gli è stata contestata la consueta violazione amministrativa per l’abbandono di rifiuti nel territorio.

Il coordinatore dell’Ufficio di Polizia Locale Dario Santamaria, ricorda che i cestini di raccolta, dislocati nei luoghi di passaggio maggiormente frequentati dalla cittadinanza, sono destinati semplicemente ai rifiuti cosiddetti “stradali”, come la piccola carta o il piccolo pezzo di plastica che si tiene in tasca. Per i rifiuti domestici, è necessario utilizzare il sistema di raccolta differenziata di casa. E’ davvero spiacevole, vedere i cestini dislocati presso i parchi pubblici, utilizzati come cassonetti dove scaricare i rifiuti ingombranti, lattine di bibite o bottiglie di alcolici, oppure i residui da bivacco o da pranzi al “sacco”, quando gli stessi possono essere portati a casa e smaltiti correttamente con la raccolta differenziata. Immagini di questo tipo, poco decorose, si presentano sia vicino ai parchi pubblici sia vicino alle rive del fiume Piave, dove la cittadinanza si reca per passare qualche ora di svago ammirando un ambiente che dovrebbe essere invece da “sogno” e generare un sentimento di spensieratezza. E’ inoltre poco decoroso vedere l’erba dei parchi frequentati spesso da mamme con bambini, oppure i marciapiedi percorsi dalle persone, sporchi per gli escrementi dei cani.

Continua quindi da parte della Polizia Locale l’attività di monitoraggio del territorio con l’utilizzo di strumenti di videosorveglianza dedicati per reprimere tali comportamenti. I numeri delle violazioni contestate sono però pericolosamente in costante aumento e questo è indice di una scarsa cultura in questo ambito. E’ per questo che nel corso di quest’anno scolastico durante l’attività di educazione alla sicurezza stradale che ha visto l’impegno per complessive 46 ore all’interno delle scuole dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado presenti nel territorio, è stata volutamente riservata una parte all’educazione ambientale per contribuire alla presa di conscienza dei giovani dell’importanza del corretto conferimento dei rifiuti prodotti in ogni ambito della propria esistenza.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Stangato un ecofurbo: abbandonava all’alba i rifiuti domestici nei cestini stradali

TrevisoToday è in caricamento