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Domenica, 16 Giugno 2024

Tragedia di Paese, si chiude con un patteggiamento. La madre della vittima: «Finisce tutto così?»

Oggi 7 settembre il gup Carlo Colombo ha accolto la richiesta di applicazione pena a 3 anni e 6 mesi per Samuel Seno, il poliziotto 31enne che l'8 maggio del 2022 travolse e uccise a Paese il 17enne Davide Pavan. Al termine dell'udienza c'è stato l'incontro fra i familiari del ragazzo e il responsabile dell'incidente

«Finisce tutto così?». C' è disperazione ma anche rabbia sul viso della madre di Davide Pavan, il giovane di 17 anni che, mentre era a bordo del suo scooter, l'8 maggio del 2022 venne travolto e ucciso dalla macchina guidata da Samuel Seno, 31enne poliziotto in forza all'Ufficio Stranieri della Questura di Treviso. Quella sera Seno guidava la vettura da ubriaco: in curva superò la linea di mezzeria impattando contro Davide, che aveva appena riaccompagnato a casa la fidanzatina, a Castagnole, è stava facendo ritorno nella sua abitazione di Morgano. Il gup Carlo Colombo ha accolto oggi, 7 settembre, l'istanza di patteggiamento presentata dai due legali del 31enne ( (gli avvocati Fabio Capraro e Luciano Meneghetti); Seno riceverà un ordine di carcerazione ma certamente i difensori presenteranno al Tribunale di Sorveglianza una richiesta affinché al giovane, cui sono state riconosciute le attenuanti generiche, venga concessa una misura sostitutiva del carcere. E per effetto dell'applicazione della pena, che non vale come una condanna, l'agente di Polizia, che dopo una sospensione è tornato in servizio sia pur con compiti di ufficio, potrà probabilmente evitare persino il licenziamento.

Al termine di una udienza preliminare particolarmente tesa, in cui il gup aveva accolto la richiesta di costituzione come parte civile da parte degli zii del ragazzo (i genitori invece erano stati risarciti dall'assicurazione) ma respinto quella della fidanzatina di Davide (la prima a correre sul posto dell'incidente e a provare qualche soccorso al 17enne) Seno, i familiari della vittima e la madre della ragazza 15enne si sono incontrati. La famiglia Pavan aveva più volte chiesto di poter vedere di persona chi li aveva portato via il figlio ma Samuel non se l'era mai sentita e si era limitato a scrivere una lettera. Chiusi in un aula del tribunale i protagonisti di questa penosa vicenda si sono parlati per 25 interminabili minuti. Poi sono rimasti dentro solo l'investitore e la mamma di Davide. Al termine tante lacrime, visi commossi e poi tutti hanno guadagnato l'uscita dal Palazzo di Giustizia.

«E' una cosa molto penosa - dice Davide Favotto, il legale della famiglia Pavan - vedere questa vicenda finire così. Perché Seno è un poliziotto, uno di quelli che dovrebbe stare sulle strade per proteggerci. Invece è sua la responsabilità di questa tragedia». «Non so che cosa si siano detti - ha commentato l'avvocato Fabio Capraro - al termine dell'incontro erano tutti visibilmente commossi e anche scossi. La pena mi pare il risultato di una valutazione equilibrata: siamo partiti da una base di 8 anni e, tra generiche e riduzione per il rito, siamo arrivati a 3 anni e 6 mesi. Comunque questa è una vicenda che, oltre alla famiglia di Davide evidentemente e naturalmente sconvolta, sono sicuro segnerà anche il resto della vita del 31enne».

Quella domenica di maggio la Golf guidata da Seno invase, in via Olimpia a Paese, la corsia opposta e travolse uccidendolo il ragazzino 17enne. Dopo essere stato alla festa del rugby Paese il poliziotto avrebbe imboccato la curva di via Olimpia (che piegava a destra rispetto alla sua direzione) ad una velocità stimata tra gli 80 e gli 85 chilometri all'ora; troppi per mantenere la sua vettura in strada e infatti sarebbe letteralmente uscito di traiettoria, andando ad occupare quasi per intero la corsia dove si trovava Pavan.

Tra le ragioni di questa condotta c'è il tasso alcolico. Seno, ex giocatore dell'Ads Rugby Paese, stava rincasando verso Treviso dopo aver partecipato alla festa preparata per il suo addio alla pallaovale. La misura dell'alcolemia, effettuata attraverso gli esami del sangue, aveva fatto segnare gli 1,26 grammi per litro ma, per la cronaca, va ricordato che il primo test registrato una decina di minuti dopo lo scontro, aveva dato come lettura 1,50. Davide Pavan invece, oltre a non aver assunto né droghe né alcol, non solo viaggiava entro i limiti di velocità ma aveva anche il casco indossato correttamente.

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