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La droga sequestrata

La droga sequestrata

Spaccio tra i banchi di scuola, cinque denunce. anche minorenni

Alcuni professori hanno avuto il sentore che all’interno della scuola qualche studente spacciasse droga e hanno allertato la polizia

Alcuni professori hanno avuto il sentore che all’interno della scuola qualche studente spacciasse droga e hanno allertato la polizia. E i sospetti erano più che fondati. Le indagini, condotte dalla squadra mobile della Questura di Treviso, hanno portato a cinque ragazzi, di cui tre minorenni. I fatti sono avvenuti all’interno della Fondazione Opera Montegrappa, un istituto professionale a Onè di Fonte.

LE PERQUISIZIONI L’operazione, nata dalla segnalazione di alcuni insegnanti e del presidente della fondazione, Don Roberto, ha portato alla perquisizione delle abitazioni di due ragazzi: un 20enne italiano nella cui camera sono stati rinvenuti bilancino e qualche grammo di marijuana e un 18enne straniero, ma qui gli agenti non sono riusciti a trovare nulla. Le perquisizioni sono proseguite all’interno dell’istituto scolastico con il supporto dell’unità cinofila del dipartimento di Padova, dove i cani hanno trovato altri due ragazzini possesso di droga: si tratta di due 16enni che hanno portato all’identificazione di un terzo studente che, come hanno riferito, avrebbe venduto loro la marijuana, un compagno di 16 anni.

LE DENUNCE Tre dei ragazzi sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio e spaccio mentre gli altri due sono stati sanzionati in base alla normativa sul consumo di sostanze stupefacenti. I luoghi di spaccio erano principalmente i bagni e il cortile, dove lo smercio avveniva soprattutto durante la ricreazione. Alcuni insegnanti hanno riferito agli agenti di episodi di vendita avvenuti anche durante le lezioni. Le aule, infatti, sono molto spaziose e dotate di macchinari utilizzati dai baby pusher per nascondersi. Al vaglio degli inquirenti ora i messaggi che si scambiavano i ragazzi tramite Whatsapp e Facebook per darsi appuntamento.

I PROVVEDIMENTI A livello scolastico nei confronti dei ragazzi saranno presi dei provvedimenti che saranno discussi mercoledì durante il consiglio d’istituto, in quanto i fatti si sono verificati nella giornata di martedì. Oltre a una sospensione, la fondazione intende infondere ai ragazzi la cultura della legalità attraverso un percorso rieducativo per contrastare fenomeni legati allo spaccio, soprattutto in relazione alla prevenzione.   

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