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Perde tutto alle slot machine e diventa ladro per vivere: arrestato ed espulso

L'albanese 42enne era stato bloccato dalle volanti della polizia martedì sera in via Azzi, un agente era stato costretto a sparare un colpo in aria per fermare il fuggitivo

TREVISO E' stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione dal tribunale di Treviso ed è stato allontanato dall'Italia il 42enne, originario dell'Albania, che martedì sera era stato arrestato dalla polizia in via Azzi a Treviso dopo aver messo a segno alcuni furti nella zona. Uno degli agenti, per bloccare la fuga dello straniero, fu costretto a sparare alcuni colpi in aria. Il 42enne, già più volte identificato ma mai denunciato dalle forze dell'ordine, era entrato in Italia con un visto turistico della durata di 90 giorni. Di fronte al giudice l'albanese, oltre a scusarsi per l'accaduto, ha spiegato di essere stato costretto a dedicarsi ai furti per motivi di indigenza: in pochi giorni aveva infatti sperperato tutto il denaro che possedeva, circa 400 euro, alle slot machine delle sale trevigiane. Il 42enne è stato accompagnato all'aeroporto e imbarcato su un volo per l'Albania.

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Nei giorni scorsi l'ufficio immigrazione della Questura di Treviso, diretto dalla dottoressa Elisabetta Serrao, ha provveduto anche all'espulsione di un cittadino romeno di 27 anni che aveva terminato di scontare una pena di 5 anni di reclusione per tentato omicidio. Il giovane, nel 2011, aveva brutalmente aggredito lo zio per una banale lite (la zuffa è nata per l'esigua somma di 50 euro): l'episodio avvenne a Trebaseleghe, nel padovano. Una volta scarcerato il 27enne, su ordine della Prefettura, è stato accompagnato alla frontiera con il divieto di reingresso nel nostro Paese per una durata di 5 anni.

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