Ruba la carta di credito alla coinquilina e vola a Ibiza, 32enne a processo

Imane Lahmar, una marocchina di 32 anni, è accusata di aver rubato tessera e 400 euro ad una collega trevigiana che l'aveva ospitata a casa

Una spiaggia

Ospitata a casa di una conoscente le ruba la carta di credito e va in vacanza a Ibiza, prima di essere scoperta e scomparire. Questa la vicenda che vede coinvolta Imane Lahmar, una marocchina di 32 anni, a processo per indebito utilizzo di carte di credito e furto. Vittima della nordafricana una italiana di 33 anni, che si è trovata dall'oggi al domani il plafond della carta e il conto corrente svuotato.

La storia risale al novembre del 2016. Imane Lahmar al tempo lavora come hostess in concerti che si svolgono nel territorio. Durante l'estate conosce la parte offesa, che fa lo stesso lavoro, alle quale dice di avere problemi a casa, in Campania, e di non avere un posto dove stare.
«Era una ragazza sveglia - dice l'italiana - molto intelligente, quella che si suole definire una bella persona». Così la ragazza trevigiana si offre di ospitarla per un po' di tempo.

Le due vivono insieme nell'appartamento della vittima, in viale Terza Armata. Una coabitazione che non da problemi fino a che, a novembre, la 32enne dice che vuole prendersi una vacanza. «Vado in Spegna per un po' di tempo» racconta alla sua coinquilina. Ma pochi giorni dopo la sua partenza ecco la sorpresa. La 33enne riceve infatti una telefonata dalla sua banca che la avvisa che non solo il plafond della carta di credito è stato consumato ma che sono finiti anche i soldi dentro al conto corrente. «Impossibile - dice - la carta ce l'ho io e non la uso mai». Ma per scrupolo va a controllare e solo allora si accorge che la tesserina non c'è più.

La donna realizza allora l'inganno e soprattutto capisce che i 400 euro spariti da casa sua li ha presi Imane, che nel frattempo è a Ibiza. Il saldo del conto corrente riporta infatti pagamenti per biglietti aerei con destinazione la Spagna e soprattutto svariati prelievi di contante. Nel frattempo la marocchina vine e contatta ma non fa più ritorno a casa. E scatta la denuncia.  

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