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Patrizia Armellin e Angelica Cormaci

Patrizia Armellin e Angelica Cormaci

Patrizia e Angelica in silenzio di fronte al giudice, mercoledì l'autopsia

Le due donne, accusate di omicidio volontario in concorso, sono comparse di fronte al gip Piera De Stefani. Il pm Davide Romanelli ha incaricato l'anatomopatologo Furlanetto che svolgera l'esame autoptico, decisivo per chiarire la cause della morte di Paolo Vaj

Sono rimaste in silenzio di fronte al gip Piera De Stefani (nel corso dell'udienza di convalida del fermo), come annunciato dai loro legali, Patrizia Armellin e Angelica Cormaci, le due donne di 51 e 23 anni accusate di omicidio volontario in concorso, per la morte di Paolo Vaj, 57 anni. L'uomo, nella notte tra giovedì e venerdì, è stato tramortito a bastonate e soffocato con un cuscino nel suo letto. Il pubblico ministero Davide Romanelli ha incaricato l'anatomopatologo Alberto Furlanetto di svolgere l'autopsia, esame decisivo per chiarire la cause della morte di Paolo Vaj che si svolgerà mercoledì. Le due donne, difese dagli avvocati Stefania Giribaldi e Marina Manfredi, resteranno in carcere: per il giudice "possono uccidere ancora". Secondo quanto emerso dalle indagini Patrizia e Angelica si erano conosciute sul sito internet Second life.

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