Angelico di Montagna è il primo formaggio che premia i produttori di latte della Pedemontana

Gabriele Toniolo del Centro Veneto Formaggi e il presidente dell’Unione Montana del Grappa Paolo Mares uniti nel progetto: «Così valorizziamo i prodotti del territorio»

Da sinistra Reginato Edoardo, Mares, Toniolo e Reginato Renato

Si potrà degustare da inizio maggio il primo “prodotto di montagna” della Pedemontana, secondo il decreto ministeriale del 2 agosto 2018 che ha recepito il Regolamento UE 1151 del 2012. «Si chiama Angelico di Montagna ed è stato pensato e prodotto per valorizzare le peculiarità del territorio e premiare i produttori di latte di montagna, in controtendenza a quanto si è verificato anche a seguito dell’emergenza Covid 19», spiega l’imprenditore Gabriele Toniolo, presidente dell’azienda Centro Veneto Formaggi srl, che ha acquisito nel 2017 la Latteria Sociale Pedemontana del Grappa di Cavaso con oltre 130 anni di storia alle pendici del Massiccio del Grappa e del Monte Tomba.

Il progetto che ha portato alla nascita del formaggio Angelico di Montagna è partito nel 2019: «Abbiamo coinvolto cinque produttori di “latte di montagna” della Pedemontana che rispondono ai requisiti del decreto per la denominazione, tra cui la produzione di almeno il 60 per cento del fabbisogno di foraggi e alimentazione per il bestiame in area montana», spiega Gabriele Toniolo. «Il nostro lavoro è stato primariamente volto ad individuare i produttori in possesso non solo delle caratteristiche oggettive richieste ma anche pronti a comprendere il valore stesso del progetto e a cooperare per valorizzare il territorio». I produttori di latte di montagna partner del progetto sono la società agricola La Regina di Castelcucco, la società agricola Signor Loris & C. di Monfumo, la società agricola Cervi Fabio di Monfumo, l’azienda agricola Prevedello Valter di Pieve del Grappa, Coltivazioni Agricole Associate Allevamento animali di Ziliotto Laura di Castelcucco, che si sono riuniti in un comitato guidato da un rappresentante. Significativo e ben augurante il fatto che la maggior parte di queste aziende siano condotte da produttori giovani, basti considerare che il titolare dell’azienda rappresentante è un venticinquenne, Edoardo Reginato.

«A breve, entro maggio, ci sarà la prima riunione con il comitato e faremo uno sforzo per remunerare il latte riconoscendo ai produttori un qualcosa in più», spiega Gabriele Toniolo. «Questo progetto è stato subito sostenuto dall’Unione Montana del Grappa perché valorizza una della eccellenze della Pedemontana”, spiega il presidente dell’Unione Paolo Mares, che ha assaggiato in anteprima l’Angelico di Montagna. «Un formaggio a pasta morbida e crosta fiorita che rappresenta appieno la filosofia del territorio, garantendo la sostenibilità della produzione e la valorizzazione delle specialità tradizionali. L’Angelico di Montagna rispecchia i valori alla base della candidatura dell’area della Pedemontana che aspira al marchio di “Riserva della Biosfera” Unesco, secondo il programma Mab, Man and Biosphere, il cui dossier sarà presentato a maggio al Ministero dell’Ambiente».

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Il formaggio Angelico di Montagna è infatti un esempio di interazione positiva tra uomo e ambiente, un prodotto che nasce dalla volontà di migliorare la biosfera, le condizioni ambientali e la qualità della vita delle persone nella Pedemontana. «La nostra zona, a vocazione turistica, è inoltre una meta ideale per il turismo esperienziale, perché tra le tante attività i visitatori possono sperimentare sport tipici come il parapendio a Borso del Grappa, ma anche degustare i prodotti locali, come l’Angelico di Montagna, immersi in una natura unica». L’Angelico di Montagna, oltre ad essere commercializzato attraverso la grande distribuzione, sarà acquistabile nello spaccio della Latteria Pedemontana del Grappa e presso gli spacci di Latterie Vicentine. E il progetto “prodotto di Montagna” non si ferma qui:  è già allo studio la realizzazione sotto tale denominazione di un altro formaggio, questa volta uno stagionato, proprio nell’ottica di valorizzare e salvare anche le antiche grotte di stagionatura della storica latteria Pedemontana del Grappa.

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