Economia

Garanzia Giovani, Donazzan: «A causa del Covid è forte il calo di adesioni»

L'assessore regionale all'istruzione: «Pesano una chiusura prolungata e l’incertezza economica legata all’attuale situazione economica»

Sono oltre 157 mila le iscrizioni a Garanzia Giovani Veneto, l’iniziativa contro la disoccupazione giovanile riservata ai giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano. Le adesioni effettive sono circa 105 mila, al netto di quelle annullate prevalentemente a causa della mancata presentazione agli sportelli Youth Corner per la conferma dell’iscrizione entro i 60 giorni previsti dal Programma. Oltre 103 mila i patti di servizio stipulati, condizione necessaria per poter usufruire delle opportunità offerte nell’ambito dell’iniziativa. 

I giovani che hanno avuto un’occasione di lavoro, dopo l’adesione, sono complessivamente 95 mila pari al 70% degli iscritti. Molti di loro, circa 72 mila, risultano tuttora occupati, nel 70% dei casi con un contratto di lavoro stabile. A questi si aggiungono i 25 mila ancora all’interno del Programma e quanti potrebbero aver avviato un’attività di lavoro autonomo, svolto esperienze di tirocinio, trovato lavoro all’estero o ripreso gli studi. Turismo, commercio e industria metalmeccanica sono i settori nei quali si concentra il maggior numero di giovani occupati, mentre la distribuzione provinciale riflette quella di residenza dei giovani iscritti, con Vicenza che concentra il 18% del totale degli occupati, seguita da Treviso (17%), Padova (16%), Verona (12%), Venezia (11%), Rovigo (4%) e Belluno (3%). Un giovane su cinque ha invece trovato lavoro fuori regione, principalmente in Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. 

«Negli ultimi mesi gli effetti dell’emergenza Covid-19 e delle limitazioni imposte per il contenimento del contagio si sono fatti particolarmente sentire: nonostante l’adesione al Programma sia sempre rimasta disponibile online, ad aprile il numero delle adesioni è stato il più basso di sempre (poco più di 500), per poi risalire gradualmente a 950 adesioni a maggio e 1.300 a giugno, su livelli comunque ampiamente inferiori alle medie abituali - spiega l’Assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, ELena Donazzan - Pesano indubbiamente una chiusura prolungata di moltissime attività e l’incertezza legata all’attuale situazione economica». «Con il mio Assessorato stiamo analizzando, fin dall’inizio di questa emergenza, l’evoluzione della domanda e dell’offerta di lavoro - conclude l’Assessore - un’attività di monitoraggio che continuerà anche nei prossimi mesi, in vista di un autunno che si preannuncia particolarmente difficile, con più disoccupazione e meno sostegni al reddito». 

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