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Electrolux, il piano non piace ma l'azienda accetta l'apertura del tavolo

Primo incontro, mercoledì, al Ministero dello Sviluppo Economico sulla vertenza Electrolux. Zanonato mette i paletti. A breve un nuovo faccia a faccia con gli svedesi

Sindacati e lavoratori più tranquilli dopo il primo incontro fissato mercoledì dal ministro Flavio Zanonato sulla vertenza Electrolux.

Zanonato ha respinto il piano di tagli agli stipendi ed esuberi proposto dalla multinazionale svedese, che tuttavia si è detta disponibile ad aprire un tavolo di confronto e già nei prossimi giorni dovrebbe esserci un nuovo incontro tra il ministro Zanonato e i vertici dell'azienda. Prima però si confronterà con il Presidente del Consiglio, Enrico Letta.

Il ministero non ha intenzione di cedere sul destino dello stabilimento di Porcia (PN) e sulla continuità occupazionale e lavorativa, e la trattativa verrà condotta a livello nazionale, guardando a tutti e quattro i poli coinvolti: quello di Susegana, quello friulano, quello di Solaro e quello di Forlì. Dall'incontro di mercoledì è emerso che gli esuberi sarebbero 600 su 6.500 dipendenti, continuando con l'orario lavorativo di otto ore al giorno, oppure 250 con il tempo parziale a sei ore.

LE RSU - Partiti sul piede di guerra, mentre a Susegana e Porcia gli operai manifestavano, le Rsu dello stabilimento trevigiano si sono dette abbastanza soddisfatte dall'incontro: "E' andata come ci aspettavamo", hanno commentato ribadendo tuttavia che il tavolo avrebbe dovuto essere convocato prima. Lunedì le sigle sindacali si incontreranno per fare il punto della situazione e valutare eventuali nuove azioni. Nel frattempo l'attività lavorativa dovrebbe riprendere.

SACCONI - Il presidente dei Senatori di Ncd e della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, auspica che il governo solleciti, non solo con Electrolux ma anche con altri importanti gruppi industriali, una sorta di "Patto con l'Italia". Enrico Letta stesso dovrebbe prendere parte al negoziato, con l'obiettivo di consolidare la produzione del settore elettrodomestico.

RUBINATO - Soddisfatta del primo incontro di mercoledì la parlamentare del Pd Simonetta Rubinato: “Al tavolo convocato al Mise sull’Electrolux è emerso con chiarezza la rilevanza strategica di questa vertenza per il Paese. L’azienda dal canto suo ha ribadito che l’Italia rimane il sito più importante per produzione e investimenti in ricerca".

"Ora che i problemi sono stati messi sul tavolo con chiarezza, compreso quello del costo del lavoro, servono risposte e soluzioni concrete per mantenere attivi tutti gli stabilimenti italiani. Mi auguro che al più presto tutti gli attori della trattativa de?niscano gli interventi necessari per rilanciare la produzione e salvare l’occupazione. E’ in gioco un pezzo importante del futuro industriale del nostro Paese”.

“Un piano industriale che consenta di garantire la continuità occupazionale - ha osservato Rubinato - non può limitarsi alla riduzione del costo del lavoro ma deve anche comprendere, oltre agli investimenti in ricerca e innovazione per la produzione di alto di gamma, un progetto strategico di riconversione produttiva degli stabilimenti di Electrolux, in particolare quello di Porcia, oggi il più a rischio per gli scarsi margini di innovazione che gli apparecchi di lavaggio consentono, come hanno ribadito i manager industriali presenti al tavolo”.

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