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Il logo dell'iniziativa

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Alberi “voraci” di CO2 e smog donati dalla Provincia di Treviso agli studenti

Marcon, prende carta e penna e scrive ai Dirigenti scolastici appartenenti agli Istituti di competenza, chiedendo loro di veicolare questa iniziativa a tutti gli studenti

«La Marcia per il Clima, che qualche giorno fa ha mobilitato milioni persone in tutto il mondo, soprattutto giovani, nella lotta per un ambiente più pulito ed impegnato a fermare il riscaldamento globale, merita – anche nei piccoli gesti quotidiani – il  nostro impegno a livello locale, globale, politico e gestuale. Stili di vita, scelte ed azioni che siano contributo costante, fattivo e responsabile, negli esempi e negli incentivi, che i giovani stessi e la loro sensibilità virtuosa hanno dimostrato di saper indirizzare». E’ con questo principio portante che il Presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, propone un progetto ambizioso: mettere a disposizione per ciascuno degli studenti aderenti un albero (semenzale tra quelli considerati più “voraci” nel ridurre le emissioni di CO2 e smog quali il Celtis australis, Tilia cordata, Carpinus betulus o Acer campestre o simili), da piantare nel giardino di casa e da accudire personalmente, affinché diventi l’alleato più naturale per migliorare la qualità dell’aria e sensibilizzare – dalle mura di casa fino ai confini della città – ad un comportamento ambientale più sostenibile e rinforzare il loro impegno, partendo dal basso, sui problemi del cambiamento climatico.  

Marcon, prende carta e penna e scrive ai Dirigenti scolastici appartenenti agli Istituti di competenza, chiedendo loro di veicolare questa iniziativa a tutti gli studenti, raccogliendo le loro adesioni e farle pervenire entro il 30 aprile 2019. Raccolti i nominativi attraverso le schede da compilare, le piante saranno consegnate a titolo gratuito attraverso le scuole stesse. «Gli studenti che sottoscrivono questa responsabilità -dichiara Stefano Marcon- dovranno impegnarsi non solo a piantare l’albero donato, ma curarne la crescita diventando veri protagonisti nel combattere l’inquinamento e migliorare l’aria del futuro. Ricordo che solo gli studenti delle nostre scuole di competenza sono stimati intorno alle 40.000 unità; e se questi sono i numeri è facile fare il conto della riqualificazione ambientale».

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