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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Politica Vittorio Veneto

Covid e vaccino, Da Re attacca Salvini: «Ingiustificabile ed insostenibile»

Un commento, quello dell'eurodeputato, che potrebbe fargli rischiare l'espulsione dal partito: «Il vaccino è l'unica arma contro il virus, ma forse in Parlamento non si capisce quello che patiscono gli amministratori sul territorio»

Gianantonio Da Re, ex sindaco di Vittorio Veneto iscritto alla Lega dal 1982 ed oggi europarlamentare, prende posizione contro il Segretario della Lega Matteo Salvini in merito alle sue ultime esternazioni sul vaccino e il Covid. «L'ambiguità del mio partito e del mio segretario sui vaccini mi sta mettendo a disagio da tempo. È sempre stata ingiustificabile, ora è diventata insostenibile - afferma Da Re in un'intervista al Corriere - Insistono, senza rendersi conto, che così facendo la Lega romana si mette contro la Lega dei territori. Con questo atteggiamento ostacolano i nostri governatori, Zaia, Fontana e Fedriga, i nostri tanti sindaci, tutti gli amministratori leghisti che da due anni si battono per sconfiggere la pandemia. Mettono i bastoni tra le ruote agli imprenditori che tra mille difficoltà causate dai contagi e dalle quarantene si dannano l'anima per restare aperti e continuare a lavorare. Ci rendiamo conto che il vaccino è l'unica arma che abbiamo contro il virus? Forse qualcuno in Parlamento non ha l'esatta percezione di quello che patiscono gli amministratori sul territorio».

A causare questo attacco frontale il fatto che due giorni fa in Parlamento si discuteva della possibilità di scendere fino a 40 anni come soglia per imporre l'obbligo vaccinale, arrivando poi a 50 anni come compromesso rispetto ai leghisti che insistevano affinché non si scendesse sotto la soglia dei 60. Il motivo sarebbe stato quello di salvare il posto di lavoro ai no vax che lavorano in alcuni settori importanti come l'edilizia e i trasporti su gomma. Da Re, inoltre, nelle ultime ore ha anche rimosso dal suo staff il consigliere comunale a Treviso Riccardo Barbisan che aveva ottenuto il ruolo come "contentino" dopo essere stato escluso dalle ultime regionali a causa dello scandalo "bonus" Covid. In ogni caso, questa polemica tra Da Re e Salvini potrebbe anche far rischiare all'eurodeputato l'esclusione dal partito.

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