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Giorno della Memoria: «Treviso non ha tolto la cittadinanza al Duce»

La revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini era stata proposta un anno fa da Luigi Calesso di Coalizione Civica che oggi torna all'attacco: «Conte non ha nessuna intenzione di essere il sindaco di tutti»

In occasione della Giornata della Memoria dello scorso anno, Coalizione Civica Treviso aveva sollevato per la prima volta il problema del permanere negli atti della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, concessa nel 1924 e mai revocata dal Comune. 

Poche settimane fa il consiglio comunale di Pederobba (a maggioranza di centrodestra) ha deliberato proprio la revoca della cittadinanza onoraria al Duce, anche in quel comune concessa negli anni ’20 e mai revocata. In occasione del Giorno della Memoria 2023, il portavoce di Coalizione Civica Treviso, Luigi Calesso, è quindi tornato sul tema: «Questa revoca dimostra l’inconsistenza delle affermazioni del sindaco Conte quando disse di "non avere tempo per occuparsi della cittadinanza a Mussolini. La decisione di Pederobba è la prova netta che questa scelta può essere compiuta senza “sconvolgere” la vita amministrativa, senza togliere spazio e tempo per affrontare i problemi quotidiani dei cittadini e del Comune, senza che vadano in secondo piano la questione del caro-bollette o gli strascichi del Covid. Questa dovrebbe essere la risposta, immediata e senza remore, di fronte alla richiesta di togliere la cittadinanza onoraria al dittatore che ha trascinato il nostro Paese nei vent’anni più bui della sua storia, segnati dalla violenza, dalla negazione della democrazia, dalla guerra, dalla miseria, dall’invasione nazista e dalla “repubblichina” fantoccio di Salò.

Se il sindaco Conte - aggiunge Calesso - non vuole portare in consiglio comunale questa proposta il motivo non è certo che ha “ben altro da fare”, ma che non ha nessuna intenzione (al contrario di quello che dice ogni giorno) di essere il “sindaco di tutti”, per continuare a essere il sindaco di una coalizione di destra, la stessa che governa a livello nazionale e che conta esponenti (come il Presidente del Senato La Russa) che espongono i busti del duce in salotto. Le chiacchiere stanno a zero: il sindaco di Treviso è tutt’altro che “al di sopra delle parti” finché, nonostante una richiesta precisa e articolata la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini non arriva in consiglio comunale. Anche quest’anno il Giorno della Memoria passerà senza che Treviso abbia revocato la cittadinanza onoraria a chi ha voluto le infami leggi razziali che hanno significato discriminazione, deportazione e morte per gli ebrei italiani» conclude.

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