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In foto i candidati della lista Lorenzoni (Credits Il Veneto che Vogliamo via Facebook)

In foto i candidati della lista Lorenzoni (Credits Il Veneto che Vogliamo via Facebook)

Elezioni regionali, Lorenzoni presenta la sua lista in centro a Treviso

Tra i candidati trevigiani anche Luigi Calesso, Paola Gallo e Sossio Vitale. Un mix di politica e cultura per la sfida elettorale alla Lega di Zaia. Pluralità come punto di forza

Ci sono anche Luigi Calesso, Sossio Vitale, Paola Gallo tra i candidati trevigiani della lista "Il Veneto che vogliamo" di Arturo Lorenzoni, in corsa per le prossime elezioni regionali. Volti conosciuti della politica trevigiana presentati martedì 11 agosto in centro a Treviso.

Deborah Marcon (componente del coordinamento provinciale e del coordinamento regionale) ha introdotto la presentazione dei candidati. Il Veneto che vogliamo è un insieme di liste civiche e associazioni, consiglieri comunali e esponenti del mondo culturale, persone già impegnate in politica e altre che si affacciano per la prima volta a un impegno diretto e a una lista elettorale. Il programma elettorale si concentra su sanità e salute, ambiente e mobilità, diseguaglianze e sociale, lavoro ed economica sostenibile, scuola e formazione, cultura, legalità, decentramento e neo-municipalismo. Tra i candidati in lista Mirella Balliana, 49 anni, insegnante e attualmente consigliere di minoranza a Vittorio Veneto, la sindacalista castellana Lucia Celi, Paola Gallo insegnante di musica e operatrice musicale, Giovanna Giusto, avvocato, Rosanna Rapisarda, operaia in un'azienda tessile, Michele Seno (49 anni) segretario provinciale di Articolo Uno e infine Marco Tuono, assistente universitario e Sossio Vitale, avvocato trevigiano già consigliere durante il mandato Manildo a Treviso. «La pluralità di esperienze sarà uno dei nostri punti di forza - conclude il candidato Arturo Lorenzoni - Il nostro obiettivo è andare oltre le attuali dinamiche di governo della Regione, anche perché le risorse europee che arriveranno anche in Veneto sono di una portata mai vista e per il loro migliore utilizzo sono necessari una visione, un proget, una strategia per il futuro del Veneto».

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