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Simonetta Rubinato candidata alle Primarie: "Più autonomia"

Nella sede del Pd regionale di Padova le firme depositate sono state 6 mila. Il motto della parlamentare: "Veneticamente sepolfar"

TREVISO — L’avventura democratica di Simonetta Rubinato continua. Lunedì mattina la parlamentare trevigiana ha consegnato le 4 mila firme necessarie per potersi candidare. Per la verità nella sede del Pd regionale di Padova le firme depositate sono state molte di più: 6 mila, ovvero il massimo consentito. “Ma ad esse – assicura Silvia Conte, mandataria del comitato elettorale – ne vanno aggiunte altre 2 mila 500 per un totale che supera quindi le 8 mila raccolte in tutto il Veneto. Soltanto dalla provincia di Treviso ne sono arrivate più di 4 mila, un vero plebiscito”.

Simonetta Rubinato si prepara ora per la campagna elettorale, affidandosi al motto: ‘veneticamente sepolfar’. “Mentre attendiamo che la segreteria del Pd adempia agli aspetti burocratici, il segnale politico è chiaro: i cittadini vogliono contare. I primi due obiettivi della nostra avventura democratica – spiega la candidata durante la conferenza stampa svoltasi in tarda mattinata a Quarto d’Altino affiancata da Silvia Conte, Pieranna Zottarelli e Alberto Cappelletto, sindaci rispettivamente di Quarto d’Altino, Roncade e S. Biagio di Callalta e Lorena Andreetta, segretaria provinciale del Pd trevigiano – sono stati raggiunti: le primarie si fanno e le firme ci sono. Devo dire grazie ai tanti sottoscrittori, in larga parte della società civile, che hanno capito che questa non era una battaglia ‘pro o contro Simonetta Rubinato’ ma ‘pro o contro la democrazia’”.

Con il suo comitato organizzativo, Simonetta Rubinato si è messa subito al lavoro per programmare tappe e contenuti della campagna elettorale: “Il primo messaggio che diciamo agli elettori è che il centrosinistra deve finalmente battere un colpo in tema di autonomismo, alla pari di quanto stanno facendo le forze progressiste in Europa. Vogliamo una maggiore autonomia per il Veneto, a partire dalla scuola. E intendiamo ottenerla aprendo il tavolo di negoziazione con il Governo di Roma utilizzando la via costituzionale dell’art. 116 terzo comma, recentemente rafforzato dalla norma, fatta da me inserire nella legge di stabilità, che ne accelera l’iter”. 

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