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Veneto Banca, Laura Puppato: “Crediamo e investiamo nel nostro territorio"

"Se non ci sono investitori tra gli storici non rimane che cedere ad Atlante l'intero plafond, ma non posso credere che non si voglia essere padroni del proprio destino da queste parti"

TREVISO "Il Veneto recuperi la ragione e un'area tra le più ricche e soprattutto produttive d'Europa che sta nelle due provincie-gemelle Vicenza e Treviso la smetta di farsi prima illudere dai parolai e poi, quando è il momento della razionalità, farsi vincere dalla paura, che, come è noto, è pessima consigliera". Questo in sintesi quanto afferma Laura Puppato senatrice del PD di Montebelluna, dopo la doccia fredda della scarsa attrattiva nell'acquisto di nuove azioni dai grandi investitori della Veneto Banca che avrebbe portato, secondo indiscrezioni tutte da confermare, il valore delle azione a 10 centesimi.

"La vedo così: se non ci sono investitori tra gli storici non rimane che cedere ad Atlante l'intero plafond, ma non posso credere che non si voglia essere padroni del proprio destino da queste parti ovvero che, dopo aver subito la peggiore onta da chi si riteneva buon gestore e si è scoperto essere invece stato scorretto nell'acquisire azioni, falso nei bilanci e sprecone nella gestione, non si trovi la forza per credere nella capacità di rinascita e di crescita del proprio territorio, lasciando ad altri di acquistare per una pipa di tabacco un portafoglio bancario ed una operatività quantomeno interessante - ha spiegato Puppato - Io appartengo ai piccolissimi azioni, solo 300 azioni acquistate a prezzi alti con fatica e solo per essere parte di una storia territoriale che da bella si è dimostrata inetta, ma non lascio andare alla deriva questa banca e il suo vero valore, re-investirò in essa tutto quanto potrò. Ben poca cosa certo, ciò che potrò investire, anche rispetto alle incredibili cifre che vedo oggi erano possedute da persone tutto sommato modeste nei redditi dichiarati e nelle potenzialità, ma voglio personalmente dare un segno della volontà di non mollare affatto, specie ora dove si decide il destino. Segnalo che recentemente la Volksbank che ha acquisito la fallimentare Banca Treviso, ha dichiarato nell'assemblea dei soci che il solo fatto sia ubicata qui la sede di quel piccolo istituto, ha valso il valore dell'acquisto, ravvisando in meno di 5 anni un forte recupero per le potenzialità che nel nostro territorio esistono. Se i sudtirolesi investono e dicono questo dovremo essere a noi a tradire?”.

"Crediamoci e investiamo. In quanto a dossieraggi e contro-dossieraggi credo che persone come Schiavon a qualcuno facciano paura, non certo a chi vuole trasparenza e pulizia finalmente in questa banca, precondizione per rinascere. Per cui gli chiediamo di rimanere e lavorare con impegno a favore di un futuro non facile ma che dovrà essere capace di restituire almeno parte del maltolto. Chiudo con un impegno, oltre ai fondi già previsti e da prevedere per i casi evidentemente più delinquenziali a danno dei risparmiatori di Veneto Banca truffati, oltre alle azioni di responsabilità verso chiunque nei consigli di amministrazione e non solo ha operato dolosamente, ritengo obbligatorio affiancare alla magistratura una vera commissione d'inchiesta parlamentare che faccia un focus proprio su queste 2 importanti banche venete svuotate non da chissà che colpe politiche, attenti bene, ma dal malaffare e dalla presunzione, spesso tutta locale” ha concluso.

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