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Centro di Medicina, arrivati i primi tamponi rapidi di terza generazione

Tamponi più affidabili e veloci, uno ogni 3 minuti. Precisione elevata, stop ai falsi negativi. Da lunedì l’inserimento delle apparecchiature, pazienti e aziende li stanno già chiedendo

Il tampone rapido di terza generazione

«Siamo stati i primi ad introdurre la tecnologia Abbott per i test sierologici nazionali ed ora che siamo accreditati dal portale della Regione del Veneto per l’inserimento di tutti i dati, essere in prima linea con la nuova metodica dei tamponi rapidi di terza generazione ci rende orgogliosi e ancor più fiduciosi che la lotta alla pandemia stia imboccando la strada dell’uscita dal tunnel. Insieme all’introduzione della vaccinazione, questa è l’arma fondamentale per debellare il Coronavirus».

Così Vincenzo Papes, amministratore delegato del gruppo Centro di medicina, accoglie l’arrivo delle nuove apparecchiature portabili per i tamponi rapidi di terza generazione che saranno a disposizione del network di strutture private e convenzionate del Gruppo Centro di medicina. Con questo potenziamento il laboratorio analisi hub regionale di Conegliano, primi privati a partire in Veneto, continua la propria attività nella lotta alla pandemia, affiancando fin dall’inizio il sistema sanitario regionale erogando ad oggi 75mila tamponi rapidi, 19mila molecolari, 50mila sierologici. Con le apparecchiature per il tampone di terza generazione comincia una nuova era per lo screening di massa, nel monitoraggio degli asintomatici e per prevenire il nascere di possibili focolai in contesti organizzati.

«Non parliamo soltanto test più sensibili, più veloci e più accurati, ma che hanno una attendibilità molto elevata, scongiurando i falsi negativi e quindi potenziando il contact tracing, un’azione fondamentale di sanità pubblica ed essenziale per arginare il diffondersi del virus - aggiunge Vincenzo Papes - in questo rivelano una utilità specifica, soprattutto per dipanare situazioni critiche, come quelle di aziende, enti e organizzazioni che per ragioni operative vedono una concentrazione di personale e che vogliono adottare protocolli di prevenzione per evitare focolai». Un test semiautomatico, effettuato tramite tampone nasale (uguale quindi nella modalità di quelli di primo e secondo livello) ma analizzato con strumentazione in card-microchip che verrà proposto alle aziende e ai pazienti ad un costo accessibile, nello spirito della operazione pubblica di screening e di prevenzione che il Gruppo Centro di medicina ha dichiarato sin dall’inizio di voler sostenere per accompagnare il territorio al superamento di questo stato di crisi. “Quello che vogliamo tutti è riprendere la normalità e chiudere il capitolo pandemia. Pertanto è opportuno procedere con test più specifici, facili e immediati da eseguire a costi sempre accessibili - conclude Papes - Il protocollo di screening continuerà ad essere quello in uso. I tamponi rapidi a fare da primo livello di screening, ed il tampone molecolare Pcr, come modello gold standard, a conferma delle eventuali positività». Le prime apparecchiature, di poco ingombro ma dall’alta tecnologia, operative dalla prossima settimana, saranno a supporto delle 33 sedi del network veneto della sanità privata e convenzionata. Altre unità saranno a disposizione della task force interna - creata ad hoc per lo screening Covid-19 - in aziende, organizzazioni, società sportive ed enti locali. Una centrale operativa super efficiente di 7 persone collegata al Laboratorio Analisi del Gruppo, che coordina l’attività sul territorio di 50 infermieri pronti a recarsi entro 48 ore sul luogo di lavoro per effettuare il tampone rapido di terza generazione. Attualmente la task force gestisce una domanda di 1.800-2000 tamponi rapidi giorno.

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