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Sabato, 24 Settembre 2022
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Halloween: leggende e tradizioni anche in Veneto

La festa più paurosa dell'anno si avvicina, da noi c'era l'antica usanza della Lumera

Il 31 ottobre è la festa di Halloween e ogni anno, i negozi e le case si riempiono di zucche, maschere spaventose, streghe e pipistrelli.

Da sempre, la fantasia popolare ha dato forma a leggende e racconti oscuri, di cui cavalieri e dame, streghe e folletti, diavoli e santi sono i protagonisti. Storie fantastiche, scaturite, forse, dalle nebbie che in inverno avvolgono la pianura e ammantano di mistero ogni cosa, o dal timore verso ciò che è ignoto e sconosciuto… di certo vi è solo una tradizione popolare ricca di enigmi e leggende tenebrose, tramandate di generazione in generazione.

La festa di Halloweence osì come la conosciamo oggi nasce negli Stati Uniti nel XX secolo: durante la notte tra il 31 ottobre e l'1 novembre i bambini, ma spesso anche gli adulti, girano di casa in casa mascherati da creature mostruose per il famoso rito del “dolcetto o scherzetto”. Tuttavia, le origini di Halloween sono antichissime: scopriamo dunque di più su questa ricorrenza che, anche in Italia, è sempre più famosa.

La Lumera

Halloween in Veneto

In questo periodo dell’anno, in Veneto le zucche sono da sempre protagoniste della tradizione culinaria. Nei secoli scorsi si usava intagliarle per inserirci all’interno delle candele; venivano quindi esposte nei davanzali o lungo i fossi e prendevano il nome di "SUCHE BARUCHE" o "LUMERE". Si credeva che così si illuminasse la strada per le anime dei defunti, disperdendo gli spiriti più dispettosi. 

La sera, i ragazzi si divertivano ad andare in giro con queste zucche per spaventare i passanti soprattutto nei pressi dei cimiteri; poi andavano di casa in casa a chiedere frutta secca, nocciole e castagne. In ogni famiglia, inoltre, si preparava "IL PIATTO DEI MORTI" con castagne, dolci, marroni, fave, e lo si lasciava sul tavolo o sui davanzali come dono per le anime. Una tradizione ancora radicata in molte delle nostre comunità!

 Fare la Lumera o Lumassa è una usanza quasi del tutto scomparsa, ma un tempo era molto sentita. Intorno al 2 novembre, venivano posizionate nei pressi di siepi e cimiteri per attirare le anime dei defunti.
Un altro aspetto della tradizione prevedeva poi la preparazione di ricette tradizionali e piccoli rituali. Le ricette erano piatti poveri della tradizione, mentre i rituali come svegliarsi presto per “lasciare il letto caldo ai morti” o non parlare vicino alle lumasse per non evocare spiriti negativi.
Questa usanza aveva diverse declinazioni nei vari accenti e dialetti.
Zucche luminose, spiriti dei defunti, alone di mistero e magia, i dolci per i per i bimbi, prendetevi due minuti per raccontare in famiglia la tradizione della zucca “Lumera”. 

Come preparare le zucche

Scatena la creatività e lasciati guidare dall’armonia cromatica e dal tuo gusto. Un po’ di attenzione con scovolini e coltellini che ti permetteranno di aprire, scavare e intagliare la tua zucca, piccola o grande che sia e non resta che cominciare. Per realizzare un meraviglioso centrotavola, usa una zucca di medie dimensioni e abbastanza liscia, che può essere privata dello “scalpo”, scavata, sostituendo la polpa ad una candela. Alla base e tutt’attorno, potresti tenere assieme ( avvalendoti di silicone a caldo e/o di filo di stagno), dei fiori dai colori forti e vivi e foglie d’edera, ormai color ruggine e arancio spento, andando ad enfatizzare la palette calda. Avrai realizzato un centro tavola di sicuro effetto e dal sapore country chic.

Vuoi uscire dai canoni cromatici convenzionali? Osa dipingendo le tue zucche di rosa, blu, viola, diventeranno un oggetto d’arredamento di grido, in linea o a dissacrare, lo stile di un particolare ambiente della tua casa, sposandone la modernità. Di la verità, non vedi l’ora di metterti all’opera e trasformare la tua casa.

Halloween: significato e storia della festa

In realtà, Halloween non è una festività importata dagli Stati Uniti, come molti pensano: la sua storia e le sue origini sono tutte europee, più precisamente celtiche. Nel corso della storia subirà poi moltissime modificazioni, fino a diventare la festa dalle tinte horror che tutti noi conosciamo. 

Halloween viene tradizionalmente collegata alla festa celtica di Samhain, una parola che deriva dall'antico irlandese e significa  “fine dell'estate”: i Celti, infatti, come molti altri popoli antichi, misuravano il tempo in base alle stagioni e ai cicli del raccolto, e Samhain era la festa che segnava il passaggio dalla fine dell'estate all'inizio dell'inverno e il momento per l’ultimo raccolto prima dell’arrivo della stagione fredda. Per questo motivo Samhain era la festa più importante per loro, e veniva considerata alla stregua del nostro capodanno.

Oltre a rappresentare un importantissimo momento di passaggio, secondo la tradizione celtica durante la notte di Samhain il velo che separa il mondo dei morti da quello dei vivi diveniva talmente sottile da poter essere “attraversato”: i morti potevano così tornare nel mondo dei vivi ed entrare in contatto con essi. La festa di Samhain era quindi anche un momento in cui celebrare ed onorare i propri cari defunti. 

Infine, la tradizione fu importata in America grazie alle intense migrazioni irlandesi dell’800 verso gli attuali Stati Uniti, diventando nel tempo l’Halloween che oggi festeggiamo.

Halloween: curiosità

  • La storia di Jack-o’-lantern. Uno dei simboli iconici di Halloween è la zucca intagliata, utilizzatissima come decorazione delle case, e anche questa tradizione affonda le sue radici in un’antica leggenda irlandese: quella di Jack-o’-lantern. Secondo la storia, Jack era un fabbro irlandese, che riuscì più volte ad ingannare il diavolo ma che alla fine pagò un prezzo altissimo: rifiutato sia dal paradiso che dall’inferno, Jack fu costretto a vagare come un fantasma nel mondo dei vivi per l’eternità. Si dice che durante la notte di Halloween Jack vaghi per le strade alla ricerca di un rifugio e che, appendendo una zucca illuminata fuori dalla propria casa, si potrà indicare a Jack che lì non c’è posto per lui. 
  • Che cosa significa Halloween? Come abbiamo visto, Halloween deriva dall’antica festa pagana di Samhain; con l’avvento del cristianesimo, però, questa venne trasformata nel giorno di tutti i santi (noto come Ognissanti). Lo stesso nome di Halloween è legato proprio alla festa di Ognissanti, in quanto deriva da “All Hallow’s Eve”, che in inglese antico significava “vigilia di tutti i santi”.
  • Oltre alla zucca, un altro simbolo di Halloween sono i pipistrelli: durante la festa di Samhain, infatti, i Celti costruivano dei falò per attirare gli insetti e, di conseguenza, i pipistrelli. Ma saranno le superstizioni medievali su questo animale notturno, associato alle streghe e all'oscurità, a trasportarlo nel mito neo-gotico di Halloween, esattamente come per i gatti neri.
  • Un'altra icona della notte di Halloween è la luna piena, ma in realtà è molto raro che questa fase lunare cada proprio il 31 Ottobre: attenzione, però, nel 2020 avremo la fortuna di assistere a questa spaventosa combinazione!
  • Dolcetto o scherzetto (trick or treat) è la formula di rito con cui i bambini, dopo essersi mascherati, si annunciano alla porta dei vicini, reclamando dolci e caramelle. Quest’usanza risale al Medioevo e rimanda alla pratica dell'elemosina: il giorno di Ognissanti, infatti, i mendicanti andavano di porta in porta, ricevendo cibo in cambio di preghiere per i cari defunti.  
  • Anchecostumi di Halloween provengono da un’usanza tramandata dai Celti: la notte del 31 Ottobre, infatti, era dedicata ai sacrifici e, nei tre giorni successivi alla festa, si indossavano pelli di animali morti per esorcizzare e spaventare gli spiriti ritornati sulla terra dalle tenebre.

Gli incantesimi di Halloween

  • Halloween è il momento perfetto per divertirsi con un po' di magia: ecco un gioco divertente, da fare con gli amici per conoscere il proprio futuro.
  • Dopo aver posizionato tre piattini (uno vuoto, uno pieno di farina e uno pieno d’acqua) uno accanto all’altro sulla tavola, ci si deve bendare, sedere di fronte ai piatti e sceglierne uno, mettendoci dentro il dito: se si tocca l’acqua ci si sposerà nell’arco dei 12 mesi a seguire, se si tocca il piatto vuoto si avrà un anno di miseria, mentre il piattino con la farina indica ricchezza e felicità.
  • Secondo una tradizione americana, alla vigilia di Halloween si può scoprire quanto tempo si vivrà, sbucciando una mela senza interrompersi: più lunga sarà la striscia di buccia, più lunga sarà la propria vita.
  • Vuoi conoscere il volto del tuo futuro marito? Secondo un antico rituale scozzese, ti basterà stendere delle lenzuola bagnate davanti a un fuoco la notte di Halloween.
  • Se nella notte di Halloween indosserai i vesti al rovescio e camminerai all'indietro, riuscirai a vedere una strega. Hai il coraggio di provare?

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