Conegliano, al Centro di Medicina l’Architizer A+ Awards per l’architettura medicale

L’Architizer A+ Awards per l’architettura medicale quest'anno è andato ad una struttura trevigiana, il centro di Medicina di Conegliano. L’ambito riconoscimento è arrivato per la nuova clinica realizzata lo scorso anno, un green building articolato su 2.400 mq e costato circa 5.5 milioni e mezzo di euro, firmato dal noto architetto coneglianese Mario Mazzer

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

L'ambito riconoscimento è arrivato per la nuova clinica realizzata lo scorso anno, un green building articolato su 2.400 mq e costato circa 5.5 milioni e mezzo di euro

L'intervento è firmato proprio da un professionista coneglianese, il noto architetto Mario Mazzer

Il Centro di Medicina ha ricevuto la Menzione Speciale al premio internazionale Architizer A+ Awards di New York, nella categoria "Health Care & Wellness".

L'Architizer A+ Awards è tra i più importanti premi a livello mondiale per l'architettura. La menzione speciale si riferisce all'intervento architettonico di ampliamento ed ammodernamento della sede del Centro di Medicina di Conegliano, conclusosi lo scorso febbraio, che ha visto più che raddoppiati gli spazi con un intervento di green building che coniuga le ragioni dell'estetica alla funzionalità ed alla ecosostenibilità.

Un cantiere che si è concluso in appena 457 giorni e che ha impegnato oltre 30 imprese (grandi e piccole) del territorio, oltre 200 maestranze, per un investimento complessivo di oltre 5.5 milioni di euro.

Una struttura ecosostenibile, quasi del tutto autonoma a livello energetico, che ha aggiunto 2.500 nuovi metri quadrati ai 2.000 già esistenti (sede inaugurata nel 2002), collegati tramite una passerella a vetri sospesa al primo piano.

Inoltre, ha investito circa 800 mila euro in tecnologie medicali (Radiologia digitale, Risonanza Magnetica aperta, apparecchiature Laboratorio Analisi e Odontoiatria Stomatologia) e visto l'inserimento di 15 nuovi dipendenti, portando a 60 unità l'organico di sede, al quale vanno aggiunti circa 20 collaboratori tecnici (infermieri, radiologi, fisioterapisti, altri) ed oltre 100 specialisti.

L'intervento, firmato dall'architetto Mario Mazzer (originario proprio di Conegliano), si presenta a livello esteriore con una veste bruna, un aspetto scultoreo e monolitico, inconsueto rispetto agli stereotipi delle strutture ospedaliere.

Il nuovo edificio, moderno nell'architettura e tecnologicamente avanzato, è ecosostenibile, grazie agli oltre 600 punti luminosi a led (risparmio del 60%), facciate ventilate (1.300 metri quadrati) con funzione isolante, vetrata selettiva basso emissiva (550 metri quadrati) capace di neutralizzare gli sbalzi termici, 15 mila metri quadrati di cartongesso per creare l'isolamento acustico e termico interno, una pompa di calore a recupero energetico (trattiene il 90% del calore).

Tra i punti di forza una superficie fotovoltaica sul tetto di oltre 200 metri quadrati, costituita da un impianto fotovoltaico da 35 kW, da 125 pannelli in silicio monocristallino con una producibilità annua di 36.210 kwh che permettono un abbattimento di CO2 di 18,88 tonnellate ogni anno.

Una struttura tecnologica domotica per la gestione che ha richiesto l'installazione di oltre 25 chilometri di cavi di rete, 31 chilometri di cavi di potenza, 23 chilometri di tubature e 21 chilometri di cavi di rilevamento fumi e allarme.

La struttura è un'eccellenza anche nella sicurezza, grazie ad un sistema antipanico che garantisce su tutti i piani sempre l'illuminazione anche nei casi di emergenza in cui dovesse mancare la corrente, grazie a 30 lampade e 124 moduli. E' un sistema unico nella provincia di Treviso.

La scelta accurata dei materiali, dalla facciata ventilata agli interni (vetro, gres porcellanato, linoleum) facili da igienizzare, permette non solo maggiore sicurezza ma soprattutto la salubrità del luogo sicuro e salubre sia per il paziente ma anche per i lavoratori sanitari.

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