Dakar 2020: 4° posto tra i "rookie" per il team trevigiano di Euroedile con Borsoi alla guida

Una vera e propria impresa quella realizzata dal Team Rt73, con Elvis Borsoi e Stefano Pelloni alla guida di un veicolo Ssv, per un 29° posti finale

Un percorso lungo 7500 chilometri diviso tra prove speciali e trasferimenti, sabbia, polvere, dune: questa è stata la Dakar 2020, corsa nel deserto arabo. Ha guidato anche la provincia trevigiana, fieramente rappresentata dall’equipaggio composto dal pilota coneglianese Elvis Borsoi e il suo copilota Stefano Pelloni di Modena, alla guida di un veicolo Ssv (molto simile ad un Dune Buggy) del team Rt73. Una vera e propria impresa, resa possibile anche grazie agli sponsor: tra questi, figura anche la EuroEdile di Nereo Parisotto, azienda leader nel settore dei ponteggi con sede a Postioma di Paese, pronta a tenere alta la bandiera della produttività trevigiana nel deserto arabo anche per le sue caratteristiche di essere un’azienda abituata alle sfide più impegnative.

”Nella giornata di venerdì è terminata questa grande avventura della Dakar, il rally-raid più famoso al mondo - ha commentato Nereo Parisotto, titolare della EuroEdile - e i nostri piloti sono stati tra quei pochi che sono riusciti a tagliare il traguardo, in una vera e propria impresa. Siamo orgogliosi di loro perché hanno dimostrato caparbietà nel portare a termine l’obiettivo di raggiungere il traguardo. Cosa non facile in una competizione di questo tipo”. La coppia, sponsorizzata anche da EuroEdile, alla sua prima apparizione tra le dune della Dakar ha tagliato il traguardo al 29° posto della classifica generale per la categoria Ssv, e terminando la gara al 4° posto della “Rookie” (classifica che comprende i piloti che percorrono la Dakar per la prima volta).

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“Anche per noi, è stata una grande soddisfazione - ha concluso l’imprenditore trevigiano - anche grazie alla tenacia dimostrata dell’equipaggio composto da Borsoi e Pelloni, abbiamo dimostrato come la nostra filosofia aziendale 'no limits' possa calzare alla perfezione: per portare a termine una competizione rallystica del genere, occorre superare i propri limiti. Anche noi, come Borsoi e Pelloni durante la Dakar, lo facciamo ogni giorno attraverso le nostre squadre che operano nella realizzazione deii ponteggi più difficili dei cantieri di tutta Europa”.

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