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Weekend di grandi successi per la Zalf e la Unieuro Wilier Trevigiani

A Pessina vince Pearson per la Zalf-Fior, mentre al noto GP Liberazione a vincere è l'argentino Gaday in maglia Unieuro Trevigiani

Gaday sul podio del GP Liberazione

TREVISO Festa grande al "mondiale di primavera" per la Unieuro Wilier Trevigiani. Sul traguardo del 70° Gran Premio Liberazione - 21° Trofeo Lazzaretti Internazionale per Under 23 ha vinto Lucas Gaday. Il 22enne argentino ha sfrecciato vittorioso alle Terme di Caracalla regalando un prestigioso successo al team bluarancio. In volata Gaday ha superato al fotofinish l'azzurro Simone Consonni del Team Colpack, terzo posto per il veronese Francesco Castegnaro della Palazzago Fenice. 

«Non ci credo! Sono felicissimo, ho realizzato la volata perfetta. Sono orgoglioso di essere il primo argentino della storia ad aver vinto su questo importante traguardo. Ringrazio la squadra, gli sponsor, i tecnici e i compagni. In questa stagione dopo due vittorie nel mio paese natale sognavo di alzare le braccia al cielo in Italia. Una dedica? Alla mia famiglia e alla mia fidanzata, che anche se lontani mi seguono e supportano sempre» racconta con emozione Lucas Gaday. «La gara per noi era iniziata male, abbiamo perso Marco Tecchio dopo 4 giri per un problema meccanico, ma i ragazzi hanno corso alla grande. Siamo stati presenti in ogni fuga grazie a Giovanni Carboni, Mattia Frapporti e Lorenzo Rota. Lucas è cresciuto notevolmente ma non ha esperienza nelle corse europee di questo tipo così gli avevo indicato un solo uomo da curare, Consonni. Ha corso sulla sua ruota e disputato uno sprint da manuale. È stato impeccabile» commenta il direttore sportivo Marco Milesi. Con il morale alle stelle, domenica il team sarà al via del 76° Giro dell'Appennino, gara per professionisti con arrivo a Genova, con Chesi, Nardellli, Pedretti, Plebani, Petilli e Trillini.

ZALF-FIOR A PESSINA - E sono dieci. Dieci atleti della Zalf Euromobil Désirée Fior sono già andati a segno in questo scorcio di stagione: il decimo è l'inglese di Cardiff, Daniel Pearson. Lo scalatore britannico è stato bravo ad inserirsi nella fuga a tre che ha deciso, a tre tornate dal termine, la 65^ Coppa Ardigò. Sui battistrada si è riportato poi, con una bella azione solitaria, anche Giacomo Zilio: i quattro fuggitivi, di comune accordo, hanno preso il largo sul resto del gruppo andando a giocarsi il successo nei chilometri finali. 

"Nel corso dell'ultima tornata, prima ha allungato Zilio che ha costretto Bravin e Bicelli ad inseguire, poi, in contropiede, è stato bravo Pearson a piazzare la stoccata vincente e ad andare a conquistare la sua prima vittoria in Italia" ha spiegato Gianni Faresin che ha aggiunto "Questa vittoria di Pearson mi fa molto piacere perchè è uno scalatore ma ha dimostrato che sa correre con coraggio e che ha le carte in regola per emergere anche su un terreno a lui non congeniale come la pianura. Bene anche Zilio che ha dimostrato di essere maturato molto rispetto all'anno scorso e con la sua azione ha propiziato la vittoria di Pearson. Domenica, con lo stesso entusiasmo, tutti a Vittorio Veneto: c'è da correre la Medaglia d'Oro Frare De Nardi".

Non hanno trovato la stessa fortuna, invece, i sei ragazzi impegnati al Gp Liberazione di Roma dove Andrea Vendrame e Simone Velasco si sono messi ripetutamente in luce ma sono stati costretti a fare i conti con un gruppo deciso a chiudere la prova con uno sprint a ranghi compatti. I ragazzi in casacca bianco-rosso-verde rientrano comunque dalla lunga trasferta romana con un incoraggiante quinto posto centrato dal sempre generoso Andrea Vendrame.

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