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L'ospedale di Castelfranco Veneto (Foto d'archivio)

L'ospedale di Castelfranco Veneto (Foto d'archivio)

Coronavirus, positivo un ragazzo di 17 anni: famiglia in isolamento

Il giovane, originario di Castello di Godego, è in isolamento a casa con la sua famiglia. Ormelle in lutto: è morto don Corrado Forest. Positivo un vigile urbano a Preganziol

Da alcuni giorni faceva fatica a respirare. I genitori, preoccupati, hanno avvisato il medico di base che ha consigliato di sottoporlo il prima possibile al test del tampone. E così un ragazzino di soli 17 anni, originario di Castello di Godego, è risultato positivo al Coronavirus.

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso" si tratta del primo minorenne che ha contratto il virus nella zona della Castellana. Salgono così a 3 i cittadini di Castello di Godego risultati positivi. Il test è stato fatto all'ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto ma ora il giovane si trova in isolamento a casa insieme ai familiari che non sarebbero risultati positivi al tampone. Il 17enne sta bene, non ha né febbre né complicanze ma la sera fa molta fatica a respirare. I medici dell'Ulss 2 stanno tenendo costantemente monitorata la sua situazione.

Morto il parroco di Ormelle

Il Coronavirus ha stroncato anche don Corrado Forest, parroco di Tempio di Ormelle. E' lui una delle 4 vittime registrate nella giornata di ieri, venerdì 3 aprile. Ottantenne, le sue condizioni di salute erano già precarie prima di risultare positivo al virus. Nato a Mansuè nel 1940, don Corrado è stato vicario cooperatore nelle parrocchie di Vazzola, Mansuè e Caneva, vice-rettore al collegio vescovile “Dante Alighieri”, quindi parroco a Farrò di Follina. Si era avvicinato nella zona di Ormelle nel 1996 diventando arciprete di Fontanelle. Dal 2004 seguiva la parrocchia di Tempio a Ormelle. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente tra i fedeli della piccola comunità. Una perdita che ha lasciato tutti senza parole.

Preganziol e Casier: vigile positivo

Il Coronavirus non risparmia la Polizia locale di Preganziol e Casier. Su 12 vigili disponibili solo 4 sono rimasti in servizio per coprire il territorio dei due Comuni. Il comandante Rudy Sottana può dunque contare solo su altri tre vigili operativi. Nei giorni scorsi un vigile era risultato positivo al virus e di conseguenza i suoi colleghi sono stati messi subito in isolamento. Gli altri casi sono attualmente in permesso per malattia. Un'emergenza che ha messo in ginocchio l'intero corpo di Polizia locale chiamato a coprire i Comuni sia di Preganziol che di Casier per un totale di 28mila abitanti.

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