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InOltre: «Assistenza psicologica a quasi 4mila veneti dall'inizio del Covid»

Compie nove anni il servizio si supporto telefonico gratuito finanziato dalla Regione Veneto: assistite in totale 12.620 persone. Zaia: «Centinaia di vite salvate e rimesse in sesto»

Compie in questi giorni nove anni (la prima telefonata con richiesta di aiuto avvenne il 12 giugno 2012) il Servizio psicologico “inOltre” (numero verde 800334343), attivato su input diretto del presidente Zaia per dare sostegno agli imprenditori veneti che affrontavano le difficoltà della crisi economica del 2008. Con il passare del tempo, il servizio è cresciuto e si è dedicato a tutte le persone in difficoltà, con gli psicologi della Regione sempre reperibili al telefono 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Da allora sono stati gestiti 12.620 colloqui psicologici telefonici, accompagnati con percorsi dedicati di presa in carico da parte della sanità regionale, e interventi personalizzati su 883 cittadini.

«Da marzo 2020 - ricorda Zaia - inOltre è stato il Servizio psicologico per il Covid per la comunità veneta. Gli psicologi e la dottoressa Emilia Laugelli che li dirige sono stati un punto di riferimento in uno dei periodi più difficili della nostra storia e hanno assistito 3.780 persone che avevano paura del virus, che temevano per il loro futuro lavorativo, che faticavano a reggere il peso di lunghi periodi di divieti e chiusure e di una vita quotidiana stravolta anche negli aspetti più semplici. Così come negli altri 12.620 casi gestiti dalla sua nascita si può dire che, con InOltre, siamo riusciti anche a salvare delle vite o, comunque, ad aiutare migliaia di persone a ritrovare un loro equilibrio. Festeggiare il compleanno di un servizio salvavita come questo è davvero emozionante”. Il servizio inOltre è uno snodo della rete dei servizi sociosanitari e si relaziona con tutti i servizi utili alle persone in difficoltà: ad esempio i servizi sociali dei Comuni, le Caritas e le associazioni di categorie, ed interviene con efficacia, accompagnando il paziente anche con interventi di mediazione. Gli utenti che si sono rivolti all’800334343 in questi nove anni sono stati per il 42% maschi, per il 58% femmine. Interessante la suddivisione per fasce d’età: il 16% di chi ha chiamato aveva fra i 14 e 30 anni; il 34% fra i 31 e i 50; il 33% fra i 51 e i 70; il 16% delle chiamate sono di persone che hanno più di 71 anni».

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