Covid e scuola, il messaggio del sindaco agli studenti: «Mi fido di voi, rispettate le regole»

«La scuola è civilità, la scuola è futuro, la scuola è crescita e passione. E per me il calore di una classe resta sempre e comunque il luogo migliore per apprendere»

Il sindaco di Treviso Mario Conte

A poche ore dalla ripresa delle lezioni nella Marca trevigiana, con il rientro a scuola di migliaia di ragazzi, il sindaco di Treviso Mario Conte ha voluto rivolgersi direttamente agli studenti per ricordare loro l'importanza della scuola, dell'amicizia e del rispetto delle regole in riferimento al Coronavirus.

«Cari studenti, domani si riparte. In questi mesi si è parlato tanto di scuola, non sono mancate le discussioni, le paure, i dibattiti sulla possibilità o meno di ricominciare in presenza e, per gli Amministratori locali, è sorta la necessità di adeguare le strutture alle misure anti Covid. In pochi hanno parlato di voi: lontani da fine febbraio dalla quotidianità della classe, dalle piccole ansie e dalle soddisfazioni, fra un'interrogazione nella materia più ostica e una verifica superata alla grande.

Domani troverete una scuola cambiata. O meglio, dovrete viverla in un modo inedito: in classe non ci sarà il compagno di banco e la mascherina dovrà essere un accessorio imprescindibile, per la vostra sicurezza e anche per quella dei genitori e dei nonni. Mi fido di voi: so che eviterete la confusione intorno a distributore delle merendine e so che, durante la ricreazione, giocherete e scherzerete insieme, come avete sempre fatto e come è giusto che sia, ma adottando le dovute precauzioni. So che sarete ligi nella sanificazione delle mani prima e dopo essere saliti in bus o, ancora meglio, so che, chi abita a poche centinaia di metri dalla scuola, ci andrà a piedi o in bici.

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Come Amministrazione abbiamo fatto il massimo per adattarci alle mutate esigenze ma siamo certi che non basterà: servirà il vostro aiuto, la vostra responsabilità e l'ennesima dimostrazione del vostro senso civico, aiutando l'intera comunità a ritrovare l'ultimo tassello in questo lungo e difficile processo di ripartenza. Lo sapete già: il virus gira ancora ma noi, con voi, abbiamo tutti i mezzi e le possibilità per arginarlo. Prima di salutarvi e augurarvi buona serata, desidero darvi un "in bocca al lupo" per il nuovo anno scolastico: la scuola è civilità, la scuola è futuro, la scuola è crescita e passione. E per me il calore di una classe resta sempre e comunque il luogo migliore per apprendere. "L'uomo è un animale sociale", diceva Aristotele. Abbiamo bisogno di stare con gli altri, di socializzare, anche per imparare a conoscere noi stessi! Buona scuola e forza ragazzi!».

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