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Giornata Mondiale dell’Alzheimer: centro sollievo, incontri e spettacoli in provincia

A Breda di Piave Apertura del Centro Sollievo e Due Serate di Spettacolo Teatrale. aperto il Centro Sollievo anche a Montebelluna

TREVISO Giornata Mondiale dell’Alzheimer anhe in provincia di Treviso. A Breda di Piave Apertura del Centro Sollievo e Due Serate di Spettacolo Teatrale. Due weekend di sensibilizzazione aperti a tutta la popolazione comunale In occasione della giornata di sensibilizzazione sulle patologie degenerative, domani alle 10.45 sarà inaugurato il “Centro Sollievo” la struttura realizzata dall’Amministrazione Comunale in partnership con ULSS2, Circolo Culturale Ricreativo Auser “Il Filò” e troverà spazio proprio nella sede di quest’ultimo, in via Moretti 14 a Breda di Piave. All’inaugurazione parteciperà l’Istituto Comprensivo di Breda di Piave. Sabato 29 settembre alle 21 e domenica 30 settembre alle 17, invece, nell’auditorium della Scuola Primaria “Puccini” di Breda, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Il tempo senza ore” tratto dal libro di Luca Favaro con canti, musiche e letture. L’evento è stato organizzato dal Comune di Breda di Piave con il Gruppo Teatro della Biblioteca Comunale, musiche e canti a cura del gruppo “Luca&Friends”. Ingresso gratuito, consigliata la prenotazione. 

“Il Comune di Breda di Piave partecipa alla Giornata Mondiale dell’Alzheimer con due iniziative – commenta la vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali, Adelaide Scarabello – prima di tutto siamo orgogliosi di inaugurare ufficialmente, dopo l’apertura iniziale, il Centro Sollievo di Breda. Il Centro sarà aperto al mercoledì mattina dalle ore 09.00 alle ore 12.00 sia per offrire un “sollievo temporaneo” alla famiglia che per una “stimolazione” alla persona affetta da decadimento cognitivo, attraverso attività esterne e di socializzazione nelle fasi iniziali della malattia. Il Centro è  gestito dai volontari del Circolo Auser “Il Filò” di Breda di Piave appositamente formati e con la supervisione di personale esperto (psicologi/educatori)dell’Ulss 2. Allo stesso modo – prosegue la Scarabello – abbiamo voluto mettere in piedi uno spettacolo teatrale di sensibilizzazione sulle tematiche, per coinvolgere tutta la cittadinanza. E sarà proposto due volte, sabato e domenica, per fare in modo che molti cittadini possano prendervi parte e conoscere, in modo originale, la questione dell’Alzheimer”.

I CASI DI DECADIMENTO COGNITIVO CRESCIUTI DEL 9,7% NEGLI ULTIMI 4 ANNI

L’Arte come cura per l’Alzheimer. La fruizione del Bello artistico, infatti, è stato provato stimoli alcune aree cerebrali quali la corteccia orbito frontale mediale deputata all'elaborazione delle emozioni e della bellezza. A Treviso questa esperienza inizierà con un convegno che si terrà il prossimo 21 settembre. In provincia di Treviso, si stimano 14111 cittadini affetti da demenza. Una fetta di popolazione che negli ultimi 4 anni è cresciuta del 9,7%. Circa il 50% di questi casi è a sua volta attribuibile alla malattia di Alzheimer. Le proiezioni indicano che le percentuali potrebbero ulteriormente aumentare. La complessità della gestione dei pazienti impone strategie di sistema e la necessità di una rete di servizi efficiente. Per questo se ne parlerà al Ca’ Foncello di Treviso il 21 settembre nel convegno “Rete Assistenziale, Intelligenza Artificiale ed Arte nella malattia di Alzheimer”, presentato oggi da Francesco Benazzi, Direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, affiancato dal dr. Maurizio Gallucci, coordinatore dei Centri per i Disturbi Cognitivi e Demenze dell’Ulss 2 Marca Trevigiana.

Si calcola che in Italia siano oltre 1 milione mezzo le persone affette da demenza con circa 180.000 nuovi casi ogni anno. La malattia di Alzheimer è la forma più diffusa con 600.000 pazienti, dei quali circa l’85% a carico delle famiglie. In provincia di Treviso, i cittadini affetti da demenza sono 14111, il 9,7 % in più rispetto a 4 anni fa. Sono, infatti, 1245 in più dei 12.866 rilevati a gennaio del 2014.  “Anche se numerosi nuovi farmaci per le demenze sono in fase di studio – spiega il dr. Maurizio Gallucci - non esistono oggi terapie risolutive, ma soltanto molecole che rallentano la progressione della malattia cercando di conservare il più a lungo possibile le funzioni cognitive residue. In tale contesto, che suggerisce la metafora della vetta montana inviolata, l’approccio più condivisibile è quello di cimentarsi contemporaneamente su vari sentieri nel tentativo di individuare quelli con effetti positivi. Sposando questo punto di vista, il convegno, oltre ad illustrare il contesto europeo sull’argomento, vuole suggerire l’utilità di nuovi approcci da affiancare alle terapie note, e quindi l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e anche dell’Arte”. 

“La bellezza artistica stimola alcune aree cerebrali come la corteccia orbito frontale mediale. In questo campo c’è anche una recente esperienza italiana, quella del prof. Enzo Grossi, tra i relatori del convegno, condotta con 99 persone valutate con un questionario ed il dosaggio del cortisolo nella saliva prima e dopo essere saliti sulla Cupola, riccamente affrescata, del Santuario di Vicoforte (CN). I risultati della ricerca dimostrano che la percezione del Bello riduce i livelli del cortisolo, l’ormone dello stress, e migliora la percezione di benessere. Al convegno sarà presentato un progetto trevigiano di fruizione del Bello nell’Arte per pazienti con decadimento cognitivo. 

“Parlando di demenza, ci troviamo di fronte a numeri importanti – pone l’accento Francesco Benazzi, Direttore generale -  che impongono da un lato una diagnosi precoce che intercetti le forme di decadimento cognitivo al suo primo manifestarsi, dall’altro una rete di servizi territoriali e domiciliari adeguati che consenta di seguire il paziente nella patologia e sostenere i familiari che sono altamente coinvolti. Nel nostro territorio provinciale la diagnosi tempestiva, la rapida presa in carico e la continuità assistenziale sono assicurate da 5 Centri Disturbi Cognitivi e Demenza (CDCD): Treviso, Motta di Livenza, Montebelluna, Castelfranco e Conegliano; i 5 CDCD nel 2017 hanno erogato complessivamente 10.080 visite. La rete prosegue con i Servizi Alta Protezione Alzheimer (SAPA), dotati di 15 posti letto con degenze di massimo 60 giorni, che nel 2017 hanno seguito circa 200 persone. C’è poi il Servizio Alta Protezione Alzheimer Domiciliare (SAPAD), una vera e propria task force multi professionale, che in sinergia con l’Israa ne ha assistite 100 e ci sono i 40 Centri Sollievo che, in collaborazione con i Comuni e il Volontariato, hanno ospitato nel 2017 356 persone per alcuni giorni alla settimana, garantendo attività ricreative e di stimolazione”. I Centri sollievo sono diffusi in tutto il territorio dell’AULSS2: 15 nel Distretto Treviso, 5 nel Distretto Pieve di Soligo, 20 nel Distretto Asolo.

Presso i CDCD, inoltre, si svolgono attività territoriali di prevenzione dedicate a coloro che hanno un decadimento cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment, MCI), che è una condizione clinica di rischio del 10% per anno di ammalare di demenza, in assenza di interventi. Per ridurre questo rischio, quello di Treviso, in collaborazione col Dipartimento di Prevenzione, da almeno sette anni, organizza gruppi di cammino e di lettura denominati “Camminando e leggendo … ricordo” che, grazie ad associazioni sportive e di volontariato, coinvolgono permanentemente più di 60 soggetti. Tale attività, monitorata nel tempo, è diventata uno specifico progetto dell’Azienda. Un’altra attività presso il CDCD di Treviso è quella della stimolazione cognitiva che nel 2017 ha coinvolto 32 tra pazienti e caregiver.  L’incontro “Rete Assistenziale, Intelligenza Artificiale ed Arte nella malattia di Alzheimer” si tiene in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer e si aprirà venerdì 21 settembre alle 8.00 presso la Sala Convegni del Ca’ Foncello. Il programma con i relatori è allegato.

XXV giornata internazionale dell’Alzheimer a Montebelluna

Il Comune di Montebelluna collabora da molti anni con l’Associazione Alzheimer di Riese Pio X°, promotrice di molte iniziative a favore dei familiari e dei malati di demenza; ed è grazie a questa intesa che nel 2010 anche nella nostra Città è stato aperto il Centro Sollievo per persone affette da demenza allo stadio iniziale presso “Casa Roncato”, gestito da un gruppo di volontari dell’Associazione “Amici di Casa Roncato” che da anni coopera con il nostro Comune per sostenere progetti a favore della popolazione anziana. L’obiettivo del progetto è quello di dare sollievo alle famiglie che assistono a domicilio una persona affetta da demenza, combattere l’inevitabile isolamento (talvolta l’auto-isolamento) che nasce in questi nuclei familiari e mantenere il più a lungo possibile le capacità cognitive residue delle persone affette da demenza attraverso attività specifiche. Il Comune sostiene il progetto mettendo a disposizione il proprio personale: l’assistente sociale che collabora per l’inserimento dei malati nel Centro Sollievo con uno psicologo dell’Associazione Alzheimer di Riese Pio X°, e che offre informazioni e sostegno ai familiari, l’educatore professionale per la promozione delle attività del Centro, nonché i locali presso “Casa Roncato” ove vengono accolti gli ospiti e il pulmino in dotazione ai Servizi Sociali per l’accompagnamento degli anziani al Centro. Attualmente gli ospiti sono 10, seguiti da 16 volontari che si alternano nel prestare servizio in due mattine e un pomeriggio. 

In Italia 600.000 famiglie e milioni di persone nel mondo, sono interessate personalmente al morbo di Alzheimer. E’ scientificamente dimostrato sani stili di vista possono ridurre del 20% la comparsa della malattia. Quando questa giunge porta con sé dolore e ansia alle famiglie coinvolte. Il Centro Sollievo, grazie ai volontari, ha l’importante compito di star vicino ai caregiver sollevandoli per qualche ora dal pesante fardello che colpisce oltre che la persona malata anche tutto il nucleo familiare.

Nel nostro Comune, inoltre, è attiva dal 2012 l’iniziativa “Ritroviamoci al caffè. Demenze… non solo Alzheimer” una serie di incontri organizzati dai Servizi Sociali in collaborazione con la Casa di Riposo “Umberto I°”, l’ULSS 2 e le Associazioni di volontariato “Amici di casa Roncato” e Alzheimer di Riese Pio X°. Ogni secondo martedì del mese, dalle ore 16.30 alle ore 18.30 presso la Biblioteca di Montebelluna, sono a disposizione dei familiari di malati di demenza, degli esperti (geriatra, psichiatra, psicologo, assistente sociale, legale, terapista del linguaggio, fisioterapista ecc.) per un confronto e uno scambio sulle problematiche relative alla malattia. L’iniziativa negli anni ha visto coinvolte circa 45 persone ad ogni incontro tra familiari, volontari e operatori del settore, ed è sostenuta e incoraggiata dalla nostra amministrazione. Quest’anno la giornata di apertura sarà il 30 settembre, in occasione della XXV giornata internazionale dell’Alzheimer, si terrà presso l’auditorium della biblioteca di Montebelluna alle ore 18.00 con la musica del coro Hesperies e le parole di Vittorina Zanon.

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