Montebelluna, avviato il restauro della scultura bronzea del Monumento dei caduti

Si tratta dell’ultimo elemento che aveva bisogno di manutenzione dopo l’importante intervento di riqualificazione del monumento realizzato nel corso del 2017

L'intervento effettuato nel 2017

Sono iniziati lunedì in centro i lavori per il restauro conservativo della scultura bronzea posta sul fronte ovest del monumento dei caduti in Piazza Dall’Armi a Montebelluna. Si tratta dell’ultimo elemento che aveva bisogno di manutenzione dopo l’importante intervento di riqualificazione del monumento realizzato nel corso del 2017. Il sindaco Marzio Favero spiega che «dopo il lodevole intervento di restauro reso possibile grazie all’impegno degli Alpini e della Confartigianato Asolo Montebelluna che avevano promosso un'iniziativa di raccolta fondi destinati a finanziare il restauro coinvolgendo altri soggetti privati, era emersa la necessità di intervenire anche sul bassorilievo in bronzo sul lato ovest del monumento: la lastra in bronzo era stata messa in sicurezza, adesso si provvede all’intervento di restauro e al consolidamento definitivo».

All’epoca il restauro era stato possibile grazie ad un lavoro a sei mani, grazie alla convenzione tra il Comune ed il Gruppo Alpini Montebelluna e la Confartigianato Asolo Montebelluna Il restauro aveva riguardato i manufatti lapidei alcuni elementi in bronzo, ad esclusione di una scultura che ora - grazie allo stanziamento di circa 8 mila euro da parte del Comune - è oggetto di restauro. I lavori - diretti dall’architetto Andrea Vellandi e condotti dalla ditta Padovan Restauri, la stessa che eseguì il restauro del monumento - dureranno circa un mese, tenendo conto anche dei tempi tecnici necessari per le operazioni di restauro conservativo condotti dalla ditta – spiega il restauratore, Georges Padovan - all'insegna di un intervento di recupero conservativo volto a mantenere in vita l'opera e non a stravolgerla”. Tutto l’intervento conservativo verrà analizzato e concordato con il rappresentante della Soprintendenza di competenza e con la Direzione Lavori nominata dal Comune di Montebelluna.

CENNI STORICI

Il Monumento ai Caduti di Montebelluna, è progettato e realizzato dallo scultore Prof. Umberto Feltrin fra gli anni 1924/1927. Nato a Treviso nel 1884, Feltrin operò soprattutto a Roma e in America latina e morì a Roma nel 1962. Lo scultore Feltrin, nella realizzazione del Monumento di Montebelluna, si attenne ai canoni stilistici propri della rappresentazione monumentaristica del Primo dopoguerra ed elaborò quelle forme simboliche proprie dei monumenti dedicati ai Caduti in guerra di quel momento storico. I temi trattati furono legati alla Patria, al concetto di Eroe, a quelli relativi alle sofferenze subite nelle trincee, al concetto della Madre, come intermediaria di salvezza fra gli uomini e Dio, al concetto della Sposa, simbolo della speranza di un futuro migliore e a quello legato alla Vittoria.

Il Gruppo scultoreo principale posto sulla facciata Sud del Monumento montebellunese, infatti, rappresenta ”La Patria” in atto di intimo affetto con il figlio eroe, che gli porge con la mano sinistra la Vittoria. Il bassorilievo di destra è intitolato “La Trincea”, quello di sinistra ”Reticolato”. Sul lato Nord del Monumento è inserito il bassorilievo in bronzo denominato “Scudo e Spade”. Il Monumento, intitolato “Nostra Gloria” fu realizzato per volontà del Comitato Pro-Monumento ai Caduti di Montebelluna, che si costituì a seguito dell’elezione nell’ottobre del 1923 dell’amministrazione di coalizione anti repubblicana, presieduta dal Sindaco Comm. Agr. Antonio Baccega. Il 7 dicembre 1924, infatti, presso il Municipio di Montebelluna vennero riuniti i cittadini montebellunesi e in occasione di ciò - su proposta dell’Avv. Mario Pellizzari, rappresentante del Sindaco - si stabilì di nominare una dozzina di persone da aggregare alla Giunta Municipale per la costituzione di un Comitato incaricato ad onorare i Caduti per la Patria.

Il Comitato pro-Monumento nominò come suo presidente il sig. Fausto Dall’Armi, come presidente onorario il sig. Comm. Agr. Antonio Baccega e come suo segretario il sig. Girolamo Baratto, segretario capo del Comune. Questo gruppo autorevole decise la collocazione del Monumento, bandì un concorso per la selezione degli artisti, potenziali esecutori dell’opera monumentale e, in accordo con una Commissione Tecnico/Artistica, appositamente formata, scelse il bozzetto dello scultore Umberto Feltrin. Il 10 aprile 1926 la commissione artistica, esaminò i bozzetti degli undici artisti partecipanti al concorso e con nota del 19 aprile dello stesso anno così espresse il suo parere: “Uno solo quindi, il bozzetto che porta il nome “Nostra Gloria” avrebbe ottenuto il maggior consenso.

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Con Contratto di Appalto datato il 28 luglio del 1926, il Comitato affidò ufficialmente la realizzazione del Monumento allo scultore Umberto Feltrin che si impegnò, per la somma di centocinquantamila lire, di ultimare i lavori entro il 15 agosto del 1927. L’inizio della costruzione del Monumento venne simbolicamente rappresentato il 26 settembre del 1926 con la posa della Prima Pietra, il cui oratore ufficiale fu l’On. Pietro Bolzon. A determinare la conclusione dell’opera architettonico/scultorea fu l’atto del collaudo redatto dall’arch. Cav. Luigi Candiani, in data 11 novembre 1927. In questa occasione fu inserita sul fronte Sud del Monumento una dedica dettata dal Prof. Carlo Moretti: “A VOI - FATTI DALLA MORTE - IMMORTALI”. L’inaugurazione ufficiale dell’Opera - malgrado gli sforzi dell’amministrazione Comunale dei Commissari Prefittizzi, rappresentati dal Dott. Scuarzoni e dal Dott. Rag. Alberto Polin, che si sostituì nel gennaio del 1926 a quella del Comm. Agr. Baccega - non si celebrò.

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