Fase 2, le informazioni per viaggiare in treno: biglietto nominativo per Frecce e Intercity

La Regione Veneto ha comunicato la ripartenza del servizio di trasporto ferroviario, un servizio che potrebbe essere rapidamente rimodulato. «Si valuteranno i flussi di giorno in giorno per prendere decisioni che emergessero come necessarie»

L'avvio della fase 2 porta alcune novità a tutela della salute di chi viaggerà in treno. Oltre a mascherine obbligatorie, la raccomandazione di guanti monouso, dispenser per frequenti igienizzazioni delle mani e distanziamento, una tra le principali novità riguarda l’introduzione del biglietto elettronico nominativo sia per le Frecce sia per gli Intercity, per i quali la prenotazione diventa obbligatoria. L’iniziativa garantirà un maggior livello di sicurezza sanitaria consentendo, ad esempio, di essere avvisati nel caso in cui si sia condiviso il viaggio con un passeggero risultato successivamente positivo al virus.

A bordo di Frecce e Intercity è confermato il sistema di prenotazione dei posti “a scacchiera”, con una riduzione del 50 per cento della capienza massima, così da poter consentire il distanziamento sociale richiesto dalle norme di profilassi. Con la graduale riapertura delle attività produttive e commerciali, dal 4 maggio l'offerta dei servizi di trasporto regionale e, progressivamente, anche nazionale, conoscerà un aumento in una misura coerente a soddisfare la domanda di mobilità stimata dalla commissione governativa.

Nel trasporto regionale l’aumento delle corse punta a far sì che le presenze a bordo siano tali da consentire il distanziamento interpersonale, che verrà agevolato dall’indicazione delle sedute da lasciare libere e dalle indicazioni sui comportamenti individuali da tenere durante e alla fine del viaggio, fornite con tutti gli strumenti a disposizione (monitor, diffusori audio, locandine). Il personale segnalerà i comportamenti difformi dalle norme alle forze dell’ordine affinché queste condizioni vengano rispettate, fermo restando che sarà indispensabile la collaborazione e il senso di responsabilità di tutti i viaggiatori perché le misure adottate abbiano successo. Un capitolo a parte riguarda le stazioni dove saranno approntati percorsi a senso unico per separare i flussi in entrata e uscita, distribuendo le persone in modo tale da evitare assembramenti e proseguendo con i controlli scrupolosi ai gate di accesso e uscita.

«Da lunedì saranno attivi il 53% dei treni, una percentuale non casuale, ma legata a approfondite valutazioni fatte sulla probabile affluenza di utenti», ha annunciato l'assessore regionale ai trasporti Elisa De Berti, la quale ha lavorato a stretto contatto con Trenitalia e Sistemi Territoriali per modulare un'offerta di servizi ferroviari adeguata alla ripartenza di domani. Un'offerta che potrebbe anche essere modificata rapidamente. «Si valuteranno i flussi di giorno in giorno, con lo scopo di capire i numeri di una situazione nuova per tutti e prendere le ulteriori decisioni che emergessero come necessarie - ha spiegato De Berti - Tutto è fatto nell'ottica primaria di garantire la salute e la sicurezza dei viaggiatori e del personale. Abbiamo dato disposizione di monitorare quotidianamente la situazione per avere al più presto una risposta sul livello di efficienza raggiunto. L'obiettivo da raggiungere al più presto è quello del ritorno al 100% dei servizi, anche perché le sacrosante misure di sicurezza necessarie in realtà rendono fruibili circa il del 50% dei posti».

Intanto la Regione Veneto ha comunicato questi orari per i treni dal lunedì al venerdì, orari diversi per i treni del sabato, mentre gli orari per i festivi partiranno da domenica 10 maggio. Ma ci potrebbero essere cambiamenti che saranno tempestivamente comunicati ai viaggiatori. In ogni vagone saranno progressivamente segnalati con molta evidenza i posti sui quali sarà vietato sedersi; saranno indicati percorsi diversificati per l'entrata e l'uscita dalle stazioni e dai vagoni; ad ogni porta sarà disponibile un erogatore di prodotti disinfettanti; tutti i vagoni saranno inoltre sottoposti ogni giorno a un intervento di sanificazione generale; per tutti gli utenti non abbonati è fortemente consigliato di acquistare online il proprio biglietto. «Stiamo anche affrontando il tema non secondario della gestione dei flussi nelle stazioni impresenziate - ha concluso De Berti - e per questo tutte le Regioni hanno chiesto ufficialmente delucidazioni al ministro De Micheli».

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