Incidente mortale sul lavoro, dissequestrato il cantiere della Pedemontana

Venerdì 9 ottobre il dissequestro da parte della Procura di Vicenza. I lavori, lato Treviso, possono riprendere. Il programma è di completare il cantiere entro il 2020

Cantiere della Pedemontana veneta (

Dopo il dissequestro, avvenuto giovedì 8 ottobre, del cantiere della Pedemontana Veneta nella galleria dal lato Vicenza a Castelgomberto, oggi, venerdì 9 ottobre, la Procura di Vicenza ha disposto un nuovo dissequestro che riguarda il cantiere dal lato Treviso, che, a suo tempo, era stato sequestrato nel 2016 per un incidente mortale sul lavoro.

A distanza di quattro anni, quindi, si torna a lavorare a pieno regime nella galleria di Malo -  l'intera galleria è lunga circa 6 chilometri, su 4 corsie per 2 sensi di marcia e ad oggi è stata scavata per circa i due terzi - non avendo più alcuna area inibita da provvedimenti del tribunale. Una notizia molto importante, soprattutto in vista della conclusione dei lavori: il pericolo, infatti, era quello di non avere certezza nel completamento della infrastruttura. Ora si potrà redigere un nuovo cronoprogramma con tempi definiti, senza condizionamenti di altri eventi. Non è un segreto, ed è visibile ad occhio nudo percorrendo la zona di Pedemontana, che il cantiere si sta avvicinando alle battute finali, soprattutto in alcune tratte. Il programma è quello di completare i lavori entro quest'anno, rimanendo in lavorazione solamente la galleria di Malo, appunto, e l'attacco alla A27. Quest'ultimo verrà realizzato tra qualche mese rispetto al resto dell'infrastruttura, essendo imminente, entro ottobre, il trasloco delle due aree di servizio Piave est e Piave ovest, oggi a nord di Treviso, in aree di definitiva allocazione a sud, nuove stazioni di servizio appena ultimate quelle di Sile est e Sile ovest.

Per la galleria di Malo, la Struttura di progetto riferisce che chiederà già in data di oggi al concessionario, una razionalizzazione del programma di scavo al fine di trovare una soluzione di lavorazione e un cantiere di minor impatto sulla popolazione causato dal  passaggio e lo scarico del materiale di smarino. Infatti, da oggi, con la situazione completamente libera dopo i due dissequestri, è possibile valutare una riduzione delle lavorazioni dalla parte centrale, galleria di servizio di Vallugana, organizzando a pieno regime i due fronti, lato Treviso e lato Vicenza, pur nel rispetto dei tempi. Era da tempo che si auspicava di poter riprendere a lavorare con date certe di programmazione dei lavori. La matassa dei problemi man mano si dipana, avviandosi verso il completamento.

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