Regionali 2020, trionfo di Zaia: «Abbiamo fatto la storia»

Risultato storico per il presidente veneto che triplica con la sua lista i voti presi dalla Lega. Serata di festa al K3 di Villorba: «L'obiettivo principale resta l'autonomia»

Luca Zaia al K3 di Villorba (Riproduzione riservata)

Nella vittoria bulgara di Luca Zaia in Veneto, spicca il distacco tra la lista personale del tre volte governatore e i voti raccolti dal partito della Lega. A dati ancora parziali la lista 'Zaia Presidente' è sopra il 47% e si avvicina al 50%, mentre la Lega è appena poco sopra il 15%. Numeri che riaccendono la sfida tutta interna al partito per la leadership. Al momento la coalizione per Zaia presidente è sopra al 75%.

Lunedì sera, 21 settembre, la grande festa nel quartier generale della Lega trevigiana: il K3 di Fontane di Villorba. Dopo il saluto del segretario della Liga Veneta e vicesegretario della Lega, Lorenzo Fontana, il Governatore del Veneto è stato presentato da un video celebrativo che ha ripercorso gli ultimi 5 anni di mandato portati a termine da Zaia: da Vaia all'emergenza Coronavirus. Quando le luci si sono riaccese il Governatore ha fatto il suo ingresso accolto da una vera e propria ovazione da parte dei presenti. «Grazie di cuore, non nego che è una vera emozione. Grazie a tutti i militanti e sostenitori della Lega. Se non ci foste dovrebbero inventarvi. E' un risultato che ci dà molta responsabilità. E' un voto dei veneti per il Veneto. Penso ai veneti che sono qui da generazioni ma anche agli ultimi arrivati che hanno un progetto di vita nella nostra regione. L'obiettivo è solo uno: portare a casa l'autonomia. Penso sia stata premiata tutta l'amministrazione, quindi ringrazio ancora tutta la mia squadra.

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Non avevo bisogno della disgrazia del Coronavirus per aumentare il consenso elettorale - ha continuato Zaia - Sarà mia premura rappresentare tutti coloro che sono qui in Veneto. Sarà l'amministrazione di tutti. Il sentimento che viene dopo la gloria è l'invidia diceva Sallustio, noi non vogliamo gloria ma solo continuare a lavorare per il Veneto. I veneti si aspettano molto da noi, non possiamo deluderli. Con Salvini ci siamo messaggiati. Mi sono presentato con una mia lista ma non c'è nessuna polemica con la Lega. I candidati della lista Zaia sono tutti della Lega. Mi spiace che qualcuno veda una contrapposizione in questo risultato. Non ho nessuna ambizione statale, la mia missione è amministrare lavorando sul territorio. Amministreremo e porteremo avanti nuovi progetti innovativi. A chi fa opposizione dico, tra 5 anni non ci sarò più: tirate un sospiro di sollievo. Aspettiamo di vedere i numeri finali, ci piace vincere ma non stravincere e terremo la porta aperta alle collaborazioni con gli altri partiti della coalizione. Non ci sarà una lista unica in consiglio regionale, nominerò la nuova giunta subito dopo la proclamazione. Grazie ancora tutti, soprattutto a Raffaella (la moglie) che mi supporta in tutte queste campagne. I militanti sono i nostri diamanti. Grazie e buonanotte».

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