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Domenica, 28 Novembre 2021
Attualità Castelfranco Veneto

Completato il restauro di Casa del Trombetta a Castelfranco Veneto

Si tratta di un luogo antico e ricco di fascino essendo stato la dimora dell’araldo civico che, al suono della tromba comunicava i provvedimenti della Serenissima

Un altro tassello nell’importante operazione di restauro delle torri e delle mura di Castelfranco Veneto è stato posto. Si è concluso in fatti in questi giorni il delicato intervento di restauro conservativo che ha interessato la Casa del Trombetta, addossata alla Torre civica, nel lato interno del castello. Un luogo antico e ricco di fascino essendo stato la dimora dell’araldo civico che, al suono della tromba (da cui il nome), comunicava i provvedimenti della Serenissima.

Spiega l’assessore ai lavori pubblici, Roberto Filippetto: “Iniziato nel gennaio 2021, il restauro ha richiesto qualche mese in più rispetto al cronoprogramma originario per poter eseguire una serie di adeguamenti migliorativi richiesti dalla Soprintendenza. L’intervento conservativo ha comportato l’eliminazione  delle pareti divisorie che dividevano lo spazio in 4 locali ripristinando l’assetto originale, il consolidamento strutturale della volta, delle murature mediante ammorsamenti laterali, risanamento delle murature, il rifacimento della copertura recuperando e restaurando le travi principali, dell’impiantistica elettrica e idraulica-sanitaria e la sostituzione degli infissi.

Sono stati restaurati gli affreschi presenti sotto la volta e l’affresco presente all’interno dell’edicola sulla facciata verso via Francesco Maria Preti. Nel corso del restauro sono state anche rinvenute delle tracce di affresco in una delle facciate interne: il suo recupero sarà oggetto di un successivo intervento dedicato”. I lavori sono stati eseguiti dalle ditte Tessaro Remo S.R.L. di Rubano (PD) e Sinopis Restauri di Onorato Piero di Chioggia (VE).

Con questo intervento - costato complessivamente 330mila euro - la quota finora investita per restaurare torri e mura supera i 2 milioni di euro circa includendo i lavori di restauro della Torre del Giorgione, quelli della torre nord-ovest accessibile al momento da Casa Barbarella, la torre sud est sistemata con il contributo de Ministero dei beni culturali e la Casa del Trombetta. Le prossime tappe riguarderanno invece il restauro della Casa del giardiniere sul lato sud che permetterà di accedere alla torre di sud est e la sistemazione della cinta muraria sul lato est e di un tratto verso piazza Giorgione. Con la conclusione delle opere di restauro ora la gestione passa all’Ufficio Patrimonio per la conservazione dei beni e all’Ufficio culturale, impegnato nel definire il futuro utilizzo dell’immobile.

Spiega l’assessore alla cultura, Roberta Garbuio: “L’idea è quella di affidare la gestione della Casa del Trombetta all’Ente Palio che già si occupa della gestione della Torre civica. In questo modo verrà aperta alla frazione del pubblico un altro luogo simbolo della Città. Un luogo che si integra perfettamente con il progetto del museo diffuso che tocca diversi punti della città: da Casa Giorgione a Casa Costanzo, al duomo alla sua quadreria, allo Studiolo di via dei Vetri, fino al Palazzo Soranzo Novello che recentemente l’amministrazione ha acquisito permette con l’intento di realizzare quel Polo museale integrato che una città come Castelfranco Veneta merita per i suoi cittadini e per i visitatori”.

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