Niente presepe alle scuole elementari, preside ci ripensa e lo porta lei

Si è conclusa la polemica che aveva travolto l'istituto Marco Polo a Zerman, frazione di Mogliano Veneto. La dirigente dell'istituto ha portato di persona il presepe all'istituto

«La preside dell'Istituto Marco Polo ha capito che il presepe, simbolo di pace e tradizione, non va negato ai nostri piccoli studenti. Meglio tardi che mai! Finalmente è prevalso il buonsenso: i bambini avranno la loro magica usanza natalizia; è una vittoria in versione "mini" dal punto di vista visivo, purtroppo, ma è una grande conquista per questi ragazzi e le loro famiglie. E questo non ha prezzo o misura».

E' il commento di Silvia Rizzotto, capogruppo trevigiana della Lista Zaia, alla decisione presa della dirigente scolastica dell'istituto elementare di Zerman: portare lei stessa un piccolo presepe in dono alla scuola, rettificando così la precedente decisione di escludere questo simbolo dal comprensorio. «Mi fa davvero piacere realizzare che le nostre segnalazioni sono state prese in considerazione e che, seppur con discreto ritardo, quest'anno i bambini del Marco Polo potranno godere in santa pace di un'usanza così sentita e vissuta. Così come potranno stare più tranquilli i loro genitori, sapendo che le proprie aspettative di formazione scolastica verso i figli, non sono state disattese. Sicuramente, ne sono convinta, la storia che si tramanda dietro la figura del presepe e di tutti gli altri simboli natalizi, verrà ampiamente illustrata ai piccoli studenti, proprio come vorrebbero e vorranno questi genitori. C'è un nesso logico tra l'allestimento che vedranno i bambini all'interno della loro scuola ed il significato di questa struttura: indubbiamente, anche qui, sono certa che la dirigente scolastica avrà la lungimiranza di spingere gli insegnanti verso questa direzione - chiude poi con un auspicio, la Rizzotto - Per il 2019 è andata così, con un presepe di piccole dimensioni piuttosto di niente; chissà che invece, il prossimo anno, al Marco Polo di Zerman così come avviene per tradizione in tutti gli altri istituti scolastici, ce ne possa essere uno ancora più grande e capiente, preparato ed allestito di persona proprio dai nostri piccoli aiutanti di Babbo Natale».

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