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Treviso, stop a nuove sagre: «Restano solo quelle consolidate»

Nonostante il passaggio del Veneto in zona bianca l'amministrazione comunale ha deciso di non concedere il via libera a nuove manifestazioni. Confcommercio Treviso plaude all'iniziativa

«Non possiamo che esprimere il nostro plauso rispetto allo stop alle sagre, per lo meno quelle nuove, deciso dal Comune di Treviso». I dirigenti di Confcommercio, Renzo Ghedin per la delegazione di Treviso e Dania Sartorato per Fipe, commentano con queste parole il nuovo provvedimento dell'amministrazione trevigiana che, per quest'estate, consentirà lo svolgimento solo delle sagre di grande significato sociale o di volontariato.

L'annuncio del sindaco

«Dopo mesi di chiusure e sofferenza, riteniamo opportuno porre un limite agli stand gastronomici negli eventi che non rappresentano la tradizione e la storia del territorio - ha scritto Mario Conte sulla sua pagina Facebook - Al di fuori di feste radicate come, per esempio, Suoni di Marca o San Luca, non verranno concessi ulteriori spazi per la ristorazione se non piccole aree ristoro con food truck. Non vogliamo infatti creare ulteriore concorrenza dopo un periodo particolarmente difficile».

Una decisione che, in queste ore, sta sollevando non poche perplessità ma che Confcommercio Treviso considera come «un gesto di sensibilità e attenzione verso la ristorazione e i pubblici esercizi colpiti dalla pandemia. Per anni - sostengono - abbiamo dovuto sopportare stagioni con sagre che duravano decine di giorni e che sottraevano fette importanti di fatturati alla ristorazione, alle trattorie e alle pizzerie, creando di fatto un filone di ristorazione parallelo. L’auspicio è che altri Comuni prendano esempio».

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