Venerdì, 24 Settembre 2021
Attualità

Più tablet e personale: così il Piccolo Rifugio conserva la gioia delle relazioni umane

Anche la musica su Spotify, i tutorial di GialloZafferano e le chat su WhatsApp diventano strumenti per il benessere delle persone con disabilità

Le relazioni sono il centro di tutto per le persone con disabilità del Piccolo Rifugio: nulla le fa stare bene nel corpo e nell'anima quanto il tempo passato, e le chiacchierate, con amici e amiche, con volontarie e volontari, con famigliari...Il Covid, come una mannaia, ha provato a bloccare tutto questo. Non ci è riuscito. Perché il Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto e quello di Ponte della Priula hanno risposto con il progetto “Più rete perché non si squarci la nostra Rete”, realizzato grazie a fondi dell'8 per 1000 alla Chiesa arrivati alla Fondazione Piccolo Rifugio grazie alla Diocesi di Vittorio Veneto, e, soprattutto, grazie alla scelte di tanti nella dichiarazione dei redditi. Il progetto inizia con l'acquisto di nuovi tablet e computer, e allestendo nei due Piccoli Rifugi le connessioni wifi. Così, nei lunghi mesi costretti in casa per proteggere sé e gli altri dal Covid, donne e uomini del Piccolo Rifugio di Ponte della Priula hanno potuto videochiamare o scambiare messaggi WhatsApp con i famigliari e i Volontari X Shelter, tenendo viva la gioia delle relazioni.

SENSORI PER L'ACCESSIBILITA' - Chi, per la sua disabilità motoria, non ha dita così precise da toccare le icone o le lettere sullo schermo, potrà usare comunque i tablet grazie a sensori su misura. C'è poi un'altra fragilità di cui prendersi cura: via tablet alcuni ospiti del Piccolo Rifugio hanno dialogato con il proprio psicoterapeuta, quando non era possibile incontrarlo di persona. Coi tablet gli ospiti del Piccolo Rifugio di Ponte della Priula si dedicano a giochi cognitivi, per allenare concentrazione e memoria. Ma pure – come in tante famiglie - sbirciano i video tutorial di GialloZafferano.it durante i loro settimanali laboratori di cucina.

LA MUSICA E' ANCHE LA LORO VITA - A Vittorio Veneto con i tablet hanno fatto anche il karaoke: grande passione di molti ospiti, che il Covid ha frenato. Tablet in mano, testi delle canzoni sullo schermo, i più appassionati hanno continuato a cantare. Altri, via tablet, si sono immersi negli audiolibri. Il tablet è anche strumento di autonomia; una delle ospiti, ad esempio, sotto la guida delle educatrici, ha imparato a usare Spotify per godersi la musica prediletta. Altra autonomia digitale gli ospiti del Piccolo Rifugio la acquisiranno nei prossimi mesi, grazie al corso di social network e videocomunicazione, curato da un professionista che già li conosce per nome. Fatto in presenza, ora che le vaccinazioni lo permettono.

Alla generosità dell' l'8 per 1000 si è aggiunta altra generosità degli amici del Piccolo Rifugio: il Rotaract Conegliano Vittorio Veneto ha donato al Piccolo Rifugio un videoproiettore, l'Avis di Vittorio Veneto dei tablet. Ma non bastano gli oggetti a fare belle le relazioni. Per questo la fetta più grande delle risorse dell'8 per 1000 arrivate in questo anno di pandemia, unita a risorse proprie, il Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto li ha utilizzati per avere in servizio due operatrici sociosanitarie in più di quanto richiede la norma: perché la tecnologia è preziosa, ma per le relazioni, il fondamento sono sempre le persone.

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