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Tessitura Monti, nessun possibile acquirente: «Destino appeso ad un filo»

Giovedì 6 aprile il tavolo in Regione tra sindacati e il curatore dell'azienda. Nuovo incontro il 21 aprile ma è necessaria una soluzione entro fine maggio per salvare i lavoratori dello stabilimento di Maserada

Si tenuto giovedì 6 aprile nella sede della Regione un tavolo di confronto sulla situazione di Tessitura Monti a Maserada. L'incontro era stato convocato dall'assessore regionale al lavoro Elena Donazzan alla presenza del curatore della procedura di liquidazione giudiziale, Mario Pettinato, delle parti sindacali e delle Rsu aziendali.   

Obiettivo dell'incontro era comprendere quali sono le iniziative che il curatore ha intenzione di prendere dopo la liquidazione giudiziale dell’amministrazione straordinaria. Rispetto a questo, Pettinato ha specificato che verranno valutate ancora possibili soluzioni industriali che possano consentire l’eventuale recupero in termini produttivi del sito e di parte dei circa 160 lavoratori attualmente in forza presso lo stabilimento. Questa ricerca verrà fatta nel prossimo periodo. Al momento, dagli elementi raccolti, le possibilità risultano abbastanza remote. Il termine ultimo è stato fissato per il 31 maggio mentre il prossio incontro in Regione si terrà venerdì 21 aprile.

Il commento

«Abbiamo chiesto alle parti del tavolo - spiega l'assessore Donazzan - di poter avere confronti costanti e continui rispetto all’evoluzione della situazione per poter verificare se, effettivamente, emergeranno manifestazioni di interesse concrete che interessino parte dei lavoratori. E, quindi, di intervenire in termini complementari con le politiche attive di ricollocamento sul territorio dei lavoratori che non faranno parte dell’eventuale nuovo perimetro aziendale. L’abbiamo chiesto a breve scadenza per far sì che le parti possano valutare e decidere nel minor tempo possibile le azioni più opportune da intraprendere nell’interesse dei lavoratori» conclude l’Assessore regionale al lavoro.

I sindacati

Ad oggi quindi nessun acquirente si è fatto avanti per Tessitura Monti. Questo il drammatico dato emerso nel corso dell’incontro tra il commissario, la Regione e le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec territoriali.

A darne notizia Ildebrando Dall'Acqua (Filctem Cgil), Gianni Boato (Femca Cisl) e Francesca Mazzoli (Uiltec Uil) che, sebbene la situazione non veda al momento alternativa alla liquidazione dell’attività dello storico marchio tessile trevigiano, non vogliono ancora spegnere la speranza fino a conclusione dell’incarico commissariale a fine maggio. Sindacati che si sono già precedentemente attivati nella richiesta di cassa integrazione che avrà validità fino al 31 dicembre 2023. Confermano, inoltre, che le spettanze dei lavoratori e lavoratrici della Monti sono e saranno regolarmente pagate.

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