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Sabato, 21 Maggio 2022
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Il festival nazionale dell’innovazione scolastica apre l’edizione 2022 e le iscrizioni

“La scuola italiana è viva. Seppur gravati da vecchi e nuovi problemi vi sono dirigenti scolastici e docenti che ogni giorno rischiano tempo, intelligenza e impegno per far crescere le nuove generazioni. E questo è il grande messaggio di cui si fa portatore il Festival dell’Innovazione Scolastica”. Così esordisce Alberto Raffaelli, dirigente dell’Istituto ‘Dieffe’ di Valdobbiadene, ideatore e organizzatore della manifestazione, presentando l’edizione 2022, che si terrà a Valdobbiadene dal 2 al 4 settembre prossimi.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Il Festival, che lo scorso anno ha vissuto il suo esordio richiamando docenti e dirigenti da tutta Italia e raccogliendo numerosissime attestazioni di stima e apprezzamento, ha aperto i termini (fino al 2 maggio prossimo) per la presentazione delle candidature: “Siamo felici di proseguire l’esperienza - afferma Rafffaelli -, forti dello sprone del ministro Patrizio Bianchi, che partecipando al Festival 2021 si trovò ad elogiare l’iniziativa, nella sua essenza e nella sua sostanza, definendola utile per traghettare la scuola nel futuro. Il ministro inoltre, con nostra grande soddisfazione, sottoscrisse, come primo firmatario, il Manifesto per l’Innovazione Scolastica”. Bianchi infine esortò il Comitato organizzatore a proseguire sulla strada tracciata, perché “mai come in questo momento - disse - il Paese ha bisogno di essere unito e il luogo della riunificazione non può che essere la scuola, quella scuola che accompagna le persone a diventare cittadini.” Le aree tematiche individuate dal Comitato Scientifico per l’edizione 2022 intendono stimolare docenti e dirigenti a pensare, mettere in campo, sperimentare tecniche e modi innovativi con i quali accompagnare e aiutare gli studenti nella loro crescita personale, culturale e professionale: • La didattica come luogo di socialità e di edificazione della persona in un’ottica di sostenibilità, ecologia ed educazione civica. • Il lavoro come metodo educativo e formativo: non solo imparare in vista di un lavoro, ma il lavoro come ambito in cui imparare. • Tutti presenti: percorsi scolastici innovativi di contrasto alla dispersione scolastica anche in una dimensione di superamento dello ‘schema classe’. “Aspiriamo a una scuola aperta al mondo, autonoma ma non autoreferenziale, fortemente consapevole del suo scopo educativo - afferma Luigi Ballerini, medico, esperto di educazione e scrittore per ragazzi, coordinatore del Comitato Scientifico -, costruita sulla relazione, flessibile alla contaminazione di tutte le diverse forme di azione didattica per proporre agli studenti un orizzonte di senso”. “La nostra mission - spiega Giuliana Barazzuol, dirigente ISISS ‘Verdi’ di Valdobbiadene, organizzatrice del Festival - resta legata alla valorizzazione delle esperienze di innovazione che le persone che lavorano nelle scuole italiane hanno prodotto in questi anni con creatività e passione”. Lo scopo? “Fare della scuola un luogo sempre più inclusivo - aggiunge Marco Ferrari, preside del liceo ‘Malpighi’ di Bologna, presidente di API, Associazione Amore per il Sapere e organizzatore del FIS -, capace di personalizzare i percorsi per allievi e docenti, riconoscendo i talenti, sostenendo le fragilità e valorizzando le differenze”. “Stiamo lavorando a pieno regime per offrire un’edizione ancora più ricca di stimoli e suggestioni, oltre che di contenuti. Il successo ottenuto lo scorso anno ci sprona a dare il meglio. Non mancheranno le novità. Quella che possiamo già anticipare è rappresentata dal Festval ‘in itinere’. Desideriamo infatti - dice Raffaelli - proporre una nuova, ulteriore modalità di confronto e di aiuto condividendo ‘in itinere’, e quindi fin da ora, le esperienze didattiche innovative che si stanno mettendo in atto nell’anno scolastico in corso. Intendiamo in questo modo valorizzare i progetti in tempo reale dandone evidenza sui nostri canali social e sul sito del Festival. È un modo per rendere ancora più pervasiva, e fruibile, la condivisione”. Le clip, contenenti progetti e idee, che sono già testimonianze di innovazione didattica, faranno parte del prezioso materiale, a disposizione di tutti, consultabile e scaricabile dal nostro sito. Le esperienze ritenute più interessanti saranno poi inserite tra le sei scuole che saranno ospitate e presentate pubblicamente in una delle sessioni del Festival di settembre.

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