Coronavirus, attenzione ai falsi appelli a donare e alle bufale

Giocano molto sulla sensibilità delle persone, motivo per cui spesso il paziente di turno che avrebbe bisogno è un bambino. A volte viene fatta qualche modifica nel tempo, di solito della località

Un donatore di sangue

Ci risiamo! Tornano a girare sui social e gruppi whatsapp falsi appelli di emergenza sangue, in particolare di richieste per bambini e/o giovani con gravi malattie. In questi giorni ci giungono molte segnalazioni di appelli per due bambini, con tanto di nome, cognome e cellulare per informazioni. Sono gli stessi messaggi di anni e anni fa, già segnalati in passato anche alla Polizia Postale. Giocano molto sulla sensibilità delle persone, motivo per cui spesso il paziente di turno che avrebbe bisogno è un bambino. A volte viene fatta qualche modifica nel tempo, di solito della località.

«Ma non funziona così, assolutamente, il sistema trasfusionale nel nostro Paese! Primo perché l’organizzazione a rete dei Centri trasfusionali in Veneto, e in generale in Italia, permette l’interscambio di sacche di sangue fra i diversi ospedali -spiega il presidente di Avis regionale Veneto, Giorgio Brunello- secondo perché, se proprio c’è una necessità specifica, i donatori vengono chiamati a donare direttamente dall’Avis, dalle altre associazioni di donatori o dai Centri trasfusionali di riferimento». Ai cittadini chiediamo molta attenzione, di non diffondere e condividere alcun messaggio di questo tipo per non creare confusione, false notizie e danni all’impagabile impegno di donatori, volontari e personale sanitario. «Il fabbisogno è coordinato a livello nazionale e non ha certo bisogno di questi soggetti che sfruttano la buona fede e il buon cuore di tutti – conclude Brunello -  isoliamoli».

Per informazioni su come si diventa donatori rivolgetevi piuttosto all’Avis più vicina, alle Avis provinciali o alla segreteria di Avis Veneto (0422 405088).

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